Camaiore, presentata la stagione 2014-15 del Teatro dell’Olivo

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CAMAIORE – Dopo gli ottimi risultati registrati durante la scorsa stagione, si rinnova la sinergia tra la Fondazione Toscana Spettacolo e l’Amministrazione del Comune di Camaiore che perseguono anche quest’anno l’obiettivo di una programmazione realizzata con le migliori produzioni del teatro italiano. La Stagione 2014-2015 del Teatro dell’Olivo porterà a Camaiore attori e registi tra i più rappresentativi della scena nazionale: da Fabrizio Diolaiuti ad Alessandro Benvenuti, da Tullio Solenghi a Marco Columbro, da Ugo Chiti a César Brie. Una Stagione con prezzi alla portata di tutte le tasche e con la formula dello scorso anno: 9 spettacoli più 1 (gratuito per gli abbonati).

Il primo a intervenire durante la Conferenza Stampa è stato il Sindaco Alessandro Del Dotto, che ha sottolineato l’importanza del rapporto tra il Comune di Camaiore e Fondazione Toscana Spettacolo: “Un’esperienza molto importante, che già lo scorso anno ha permesso un’alta qualità del lavoro, a prezzi sostenibili, consentendo anche all’amministrazione di portare avanti una politica culturale più seria e più radicata sul territorio”. Sulla proficua collaborazione tra i due enti, si è espressa anche Patrizia Coletta, Direttrice di FTS, ricordando quanto siano fondamentali “le attività culturali portate avanti in sinergia con le amministrazioni locali, così da promuovere attività che realizzino le vocazioni e le capacità dei luoghi, e che leghino sempre più il cittadino al proprio teatro”.

Il programma, impaginato da Veio Torcigliani per il Comune di Camaiore, insieme a Fondazione Toscana Spettacolo, offrirà al proprio pubblico una variegata ed eterogenea scelta teatrale: dal monologo one-man-show (Intervista al cervello show e Benvenuti in casa Gori) alla commedia musicale (Il cappello di paglia di Firenze), dalla prosa in costume (Amadeus) al genere del cabaret e della rivista (Carmela e Paolino varietà sopraffino), dai grandi classici (Il malato immaginario e Re Lear) all’impegno sociale (Orfeo ed Euridice), dalla commedia (Il prossimo anno alla stessa ora) alla danza (Il lago dei cigni).

La varietà dei titoli in cartellone è stata una scelta ponderata, per accontentare più spettatori possibili. Già la scorsa stagione – ha proseguito Veio Torcigliani – “abbiamo ottenuto risultati molto importanti, riducendo del 40% i costi vivi e implementando il numero degli spettacoli, con un conseguente aumento dell’affluenza di spettatori. La cultura non si mangia, è vero, ma senza la cultura non si cresce”.

Sull’onda del successo della passata stagione, proseguiranno una serie di attività formative, coordinate da Mariacristina Bertacca (operatrice dell’Associazione If Prana), a riprova di quanto il teatro possa essere occasione per creare rete con le realtà del territorio, e per stimolare incontri e aggregazione tra gli spettatori: le proposte di quest’anno (lezioni didattiche sugli spettacoli in programma) saranno realizzate in sinergia con l’Università di Pisa e il Liceo “Chini” di Lido di Camaiore. Seminari e laboratori coinvolgeranno l’intera cittadinanza, con una particolare attenzione ai giovani.

Si rinnova infine la collaborazione con il Centro Commerciale Naturale che, oltre alle agevolazioni per i propri clienti-spettatori, avrà un ruolo ancora più attivo nella promozione della stagione: dai flash-mob di performer locali all’allestimento di vetrine a tema, dagli aperitivi con gli artisti alla proiezione di video negli spazi del centro commerciale.

Il calendario:

Sabato 8 novembre, Fabrizio Diolaiuti Intervista al cervello show

Venerdì 21 novembre, Sandro Querci Il cappello di paglia di Firenze

Mercoledì 3 dicembre, Alessandro Benvenuti Benvenuti in casa Gori

Venerdì 19 dicembre, Tullio Solenghi Amadeus

Mercoledì 14 gennaio, Ugo Chiti Il malato immaginario

Venerdì 23 gennaio, Edy Angelillo e Gennaro Cannavacciuolo Carmela e Paolino varietà sopraffino

Giovedì 5 febbraio, César Brie Orfeo ed Euridice

Giovedì 19 febbraio, Marco Columbro e Gaia De Laurentiis Alla stessa ora il prossimo anno

Giovedì 5 marzo, Gianfranco Pedullà Re Lear o il passaggio delle generazioni

Giovedì 19 marzo, Opus Ballet Il lago dei cigni

La Stagione nel dettaglio:

Inaugura la stagione, sabato 8 novembre, lo spettacolo INTERVISTA AL CERVELLO SHOW, tratto dal libro del neurologo Ubaldo Bonuccelli e del giornalista e showman Fabrizio Diolaiuti. Da che cosa sono originate le nostre dipendenze e le nostre debolezze nei confronti dei dolci, della nicotina, dell’alcool, del gioco e dello shopping? Qual è la vera natura del nostro rapporto con il sesso, il sonno e il cibo? A tutte queste domande risponde lo stesso Diolaiuti in una appassionante ed ironica indagine sul funzionamento del cervello umano, con accompagnamento musicale dal vivo di Adriano Barghetti.

Con IL CAPPELLO DI PAGLIA DI FIRENZE, venerdì 21 novembre, entriamo nella commedia musicale, grazie all’allestimento del giovane Sandro Querci, che arricchisce la farsa di Eugène Labiche con celebri stacchetti musicali anni Trenta. In scena si racconta di Francesco Leoni che, alla vigilia delle nozze, è alla ricerca di un cappello di paglia da rendere ad una signora, alla quale il cavallo ha mangiato il copricapo. Gli scambi di persona e i ritmi frenetici, accompagnati dai tanti inserti musicali, rendono lo spettacolo un perfetto esempio di vaudeville contemporaneo.

Mercoledì 3 dicembre è all’insegna della comicità, quella di Alessandro Benvenuti in uno dei suoi cavalli di battaglia, BENVENUTI IN CASA GORI, scritto a quattro mani con l’amico Ugo Chiti che firma anche la regia. In scena il bravissimo “narr-attore” alle prese con tutti i personaggi di “casa Gori” durante il giorno di Natale: il novantenne Annibale Papini, il capofamiglia Gino Gori, la moglie Adele e il figlio Danilo con la giovane fidanzata Cinzia; Bruna, secondogenita di Annibale, Libero, suo marito, la figlia Sandra con il marito Luciano e la piccola Samantha. Aspettando l’Urbi et Orbi del Papa, i dieci commensali, in mancanza di un’alternativa ragionata, non possono fare a meno di ingannare il tempo tirando fuori, tra un crostino e una cucchiaiata di tortellini in brodo, il catalogo dei propri problemi esistenziali.

Ultimo spettacolo del 2014, venerdì 19 dicembre, AMADEUS, testo in due atti scritto da Peter Shaffer nel 1978 (da cui è stato tratto l’omonimo e pluripremiato film diretto da Milos Forman). Nella pièce si racconta il tentativo del compositore Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Il risultato è uno spettacolo di grande modernità con abiti del Settecento. A indossare i panni del protagonista assoluto della storia Tullio Solenghi che interpreta Salieri con vena drammatica non senza punte d’ironia.

Il 2015 si apre, mercoledì 14 gennaio, ancora con uno spettacolo in costume, IL MALATO IMMAGINARIO di Molière. Dopo più di trent’anni di sodalizio, soprattutto nel segno della drammaturgia in lingua toscana, la compagnia Arca Azzurra e il suo dramaturg Ugo Chiti si cimentano con un grande classico del teatro occidentale. Il testo è di forte attualità e i suoi protagonisti sono veri e propri archètipi. L’ossessione ipocondriaca di Argante, la sua bulimia medicinale sono paradigmatiche di atteggiamenti senza tempo, come lo è del resto la sua vulnerabilità ai raggiri di esperti e di dottori, così simili ai nostri contemporanei uomini di potere che propinano rimedi troppo spesso peggiori dei mali stessi.

Lo segue, venerdì 23 gennaio, CARMELA E PAOLINO VARIETÀ SOPRAFFINO, adattamento italiano di un testo di Josè Sanchis Sinisterra, che, dal suo debutto nel 1986, ha riscosso dovunque un grande successo di pubblico; per otto anni è stato in tournée nei maggiori teatri in Italia, in Europa e in Sud America. Il regista Angelo Savelli ha  trasportato l’azione dalla Spagna della guerra civile all’Italia del 1944 in uno sperduto paese della provincia centro-meridionale occupato dalle armate tedesche. Qui gli attori Carmela e Paolino improvvisano per le truppe d’occupazione uno spettacolo di varietà di fronte ad alcuni partigiani polacchi condannati a morte.

Prosegue la collaborazione con il progetto In-Box (bando nato per favorire la circuitazione di giovani gruppi teatrali di alta qualità). Giovedì 5 febbraio, con ORFEO ED EURIDICE, si affronta il tema attualissimo dell’eutanasia. La vicenda del mitico Orfeo che con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti si intreccia, in questo allestimento del regista argentino César Brie, a due temi di scottante attualità: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia. E, senza offrire risposte, lo spettacolo – grazie a immagini delicate e intense, a un linguaggio asciutto e realistico, privo di enfasi e retorica – riesce a interrogare lo spettatore sulla forza e la grandezza del sentimento d’amore.

Più lieve la trama di ALLA STESSA ORA IL PROSSIMO ANNO, in scena giovedì 19 febbraio con i simpatici e bravi Marco Columbro e Gaia De Laurentiis. Sin dal 1975, anno della prima produzione, la commedia di Bernard Slade è stata rappresentata sempre con grande successo di pubblico. George e Doris sono entrambi soli e lontani da casa, lui per lavoro, lei per un ritiro spirituale. Sono al ristorante, lui la nota, trova un modo carino per conoscerla e i due finiscono in una camera di un motel, come per caso; entrambi sposati con figli, entrambi benpensanti. La mattina dopo si ritrovano oppressi da un devastante senso di colpa, tanto devastante che decidono di rivedersi! Quando? L’anno dopo, stesso giorno, stessa ora, stesso motel, stessa camera…

Giovedì 5 marzo, ritorna all’Olivo il regista Gianfranco Pedullà quest’anno con RE LEAR O IL PASSAGGIO DELLE GENERAZIONI da William Shakespeare. Uno dei temi centrali di questo testo shakespeariano è il tortuoso e tormentato passaggio di poteri da una generazione a un’altra e della contrapposizione che questo passaggio genera. Un simile conflitto sta avendo luogo nella nostra epoca, nella quale il rapporto generazionale, per ragioni culturali, politiche, sociali ed economiche, appare pericolosamente sbilanciato. È nel momento della lotta per il potere, che scatena avidità e desideri profondamente radicati, che i legami di amore e solidarietà vanno in frantumi, rivelando la piccolezza e la miseria del genere umano. Nel cast Giusi Merli, la “Santa” del premio Oscar La grande bellezza.

Chiude la stagione uno spettacolo di danza, novità assoluta per Camaiore. Giovedì 19 marzo è di scena IL LAGO DEI CIGNI della compagnia Opus Ballet, che abbandona punte e tutù e indaga sul movimento allo stato puro. Lo fa con una miscela di ingredienti di assoluta garanzia: uno dei balletti più rappresentati e acclamati al mondo, le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij coreografate in chiave contemporanea da Loris Petrillo, l’energia di giovani danzatori in una perfetta sintesi tra forza ed eleganza. Ne nasce uno studio profondo del mito, alla riscoperta della drammaturgia originale dell’opera, con le sue tematiche eterne e squassanti: la perdita dell’innocenza, la presa di consapevolezza di quanto sia vitale imparare a conoscere se stessi.

 

 

 

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