Demanio, la Regione vota contro il pericolo incameramenti

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FIRENZE – È passata con voto unanime del Consiglio Regionale la mozione proposta dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Marina Staccioli, mirata ad impegnare la Giunta Regionale a tener fede alla normativa regionale approvata lo scorso anno, e scongiurare il pericolo del maxi esproprio di quelle costruzioni che, presenti sul demanio, verrebbero acquisite dallo Stato. “Come Consiglio Regionale ci eravamo già espressi in materia lo scorso anno, approvando le modifiche al Testo unico del turismo per la parte che riguardava gli stabilimenti balneari e stabilendo il criterio di distinzione tra facile e difficile rimozione in una tempistica di 90 gg per lo smontaggio – spiega Staccioli – in questo periodo però, come riportato dalla stampa, è in atto un controllo approfondito richiesto dall’Agenzia del Demanio per individuare quelle strutture non rimovibili che verrebbero poi incamerate, cioè acquisite a titolo gratuito, alla conclusione dell’iter. Quindi questo atto si è reso indispensabile per ribadire la posizione della Regione sulla questione, di cui l’Agenzia del Demanio non potrà non tener di conto”.

“C’è una forzatura nell’interpretazione della normativa, come confermato anche da quei giudici che, in sede di giudizio penale, hanno ritenuto di dare ragione ad imprenditori e progettisti basando le proprie sentenze sulla mancata distinzione ufficiale tra facile e difficile rimozione – prosegue la Consigliera – ma soprattutto ci sono in ballo milioni di euro di opere e strutture, di cui lo Stato si approprierebbe. Inoltre la sentenza del Consiglio di Stato n.626/2013, unita alla proroga delle concessioni ex lege fino al 2020, impediscono fino a quel momento di parlare cessazione della concessione, condizione essenziale per l’incameramento”. “L’atto approvato, oltre a garantire un’interpretazione più corretta della normativa è necessario a salvaguardare un importante settore economico che, soprattutto in questo periodo di crisi permette un sostentamento non indifferente del tessuto economico locale grazie a dipendenti ed indotto” conclude Staccioli.

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