Fiorentina Dinamo Minsk: Daspo, denunce e arresti

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FIRENZE – Sono 14 gli arresti e 46 le denuncie ed altrettanti DASPO internazionali emessi dal Questore di Firenze nei confronti dei tifosi della Dinamo Minsk fermati ieri sera dalla polizia a seguito dei tafferugli avvenuti in via Santa Caterina d’Alessandria.

Durante l’episodio sono rimasti contusi 7 appartenenti alle forze dell’ordine mentre per 14 stranieri originari della Bielorussia e di età compresa tra i 20 e i 33 anni sono scattate le manette con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento, porto di oggetti atti ad offendere, lancio ed accensioni pericolose, apologia del fascismo ed ostentazione di emblemi o simboli fascisti, tutti commessi in occasione di manifestazione sportiva.

Ieri sera nel capoluogo toscano si è disputato l’incontro di calcio di Europa League Fiorentina Dinamo Minsk, al quale era prevista la partecipazione di poco più di duecento tifosi ospiti.

In assenza di informazioni relative alle modalità di viaggio ed alle caratteristiche della tifoseria ospite, nei giorni scorsi la squadra tifoserie della Digos, attraverso un attento esame dei social network, aveva individuato un consistente gruppo – caratterizzato da una marcata connotazione politica di estrema destra – che avrebbe cercato di raggiungere Firenze via terra. Nel contempo sono state rilevate presso alcuni ostelli cittadini diverse schedine di arrivo di cittadini bielorussi i cui nominativi erano corrispondenti a quelli dei biglietti del settore ospite. Ulteriori prenotazioni di 44 tifosi stranieri sono state poi riscontrate presso un Ostello del centro (prenotazioni tutte effettuate singolarmente attraverso il web e i social network), oltre ad un appuntamento per le ore 17.30 di ieri presso un pub della stessa zona, quale punto di concentramento per raggiungere lo stadio in corteo.

In esito ai servizi preventivi la polizia ha effettivamente individuato presso il pub una sessantina di tifosi della Dynamo. Un adeguato contingente di forze dell’ordine è subito intervenuto al fine di instradare sulle apposite navette i tifosi.

Tuttavia, a fronte dei reiterati inviti a salire sui mezzi, rivolti ai medesimi anche attraverso un interprete appositamente impiegato, gli stessi hanno inveito contro i reparti di polizia, mostrando ripetutamente il braccio teso con cori estremisti, esibendo inoltre bandiere con la croce celtica e scritte, nonché uno striscione, confezionato poco prima all’interno del bar, affermando sia in inglese che in russo la risoluta intenzione di avviarsi in corteo fino allo stadio.

Nella circostanza i tifosi hanno cominciato effettivamente ad avviarsi verso i viali di scorrimento, rendendo pertanto necessario un immediato intervento di contenimento e respingimento delle forze dell’ordine.

Subito dopo gli stessi hanno effettuato un fitto lancio di oggetti (petardoni, fumogeni, bottiglie di vetro) verso il personale di polizia, rendendo necessario un ulteriore intervento, in esito al quale i tifosi erano costretti a permanere nuovamente presso il Pub dove, dopo aver lanciato all’indirizzo degli agenti qualche ulteriore suppellettile e pezzi di legno rimediati dagli sgabelli del locale, si sono calmati.

Nel corso degli scontri molti dei componenti del gruppo hanno evidenziato evidente padronanza di tecniche pugilistiche e che molti indossavano protezioni paradenti.

Gli operatori hanno impedito ulteriori iniziative da parte del gruppo e 3 soggetti sono stati subito accompagnati in stato di arresto in Questura.

Successivamente, in considerazione dei gravi comportamenti sopradescritti, aggravati dallo stato di ubriachezza di diversi dei presenti, considerato di vietare l’avvicinamento allo stadio dell’intero gruppo ed al fine di espletare le conseguenti procedure giudiziarie, è stato predisposto un servizio di scorta dei medesimi negli uffici di polizia

Sul luogo degli scontri sono stati sequestrati una ventina di fumogeni ed altrettanti petardoni inesplosi, un manganello telescopico, numerosi paradenti, pezzi di legno provenienti dagli arredi del pub e numerosi residui di fumogeni combusti e bottiglie, bombolette di spray urticante al peperoncino.

Nel corso dei fatti sopraesposti 6 carabinieri ed 1 poliziotto sono rimasti contusi con prognosi di giorni 5 ciascuno.

Ulteriori 11 persone, individuate e riconosciute specificatamente dalla Digos, sono finite in manette.

Complessivamente sono state denunciate 60 persone, 14 delle quali in stato di arresto.

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