Muore all’età di 82 anni Ennio Tamburi, l’artista che donò due opere alla Fondazione CR di Volterra

Un grande vuoto per la perdita di Ennio Tamburi, morto mercoledì 28 novembre a Roma. Si stringono ai familiari nel cordoglio il Presidente e tutti gli organi della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, colpiti dal grande dolore per la scomparsa dell’artista.
Ricordato con estrema gratitudine dalla città di Volterra per la donazione in occasione della grande manifestazione “Volterra 73”, curata da Enrico Crispolti . Tamburi donò due opere realizzate appositamente per tale evento che investì la città con idee, provocazioni di giovani artisti, modificando i parametri di relazione, in senso problematico e politico, tra spazio cittadino e intervento plastico.
I due lavori sono andati ad arricchire le collezioni d’arte della Fondazione e recentemente sono state esposte nel nuovo centro espositivo e culturale Spazio Volterra.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra intende rendere omaggio alla creatività e sapienza artistica del Maestro Ennio Tamburi, legando le sue opere alla città di Volterra e dando visibilità al suo lavoro.

Nato a Jesi, in provincia di Ancona, nel 1936, grazie allo zio Orfeo Tamburi, uno dei maggiori maestri dello scenario artistico italiano del Novecento, Ennio di appassiona alla pittua. Tamburi si avvicina alle correnti dell’astrattismo e del minimalismo, iniziando aa utilizzare metalli e neon per le sue sculture, ispirandosi alle poetiche di Robert Barry, Donald Judd, James Turrell ed Ellsworth Kelly. Frequenta la Milano degli anni Sessanta , quando arriva la svolta della sua carriera: l’incontro con Leo Castelli , collezionista d’arte d’arte italiano e la proposta di presentare una personale opera alla sua galleria di New York. Inizia così a lavorare con gli acquerelli, sviluppando un codice fatto di forme e colori. Un approccio all’arte inconsciamente influenzato dalla sua esperienza Svizzera durante la fine degli anni Novanta. Le opere su carta di Ennio Tamburi sono state protagoniste nel 2012 di una grande retrospettiva dedicata all’artista alla GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.