Niente SELvezza per Betti, domani il giorno della caduta?

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VIAREGGIO (di Alberto Pardini) – Che i rapporti tra Sel e Pd locali fossero ai minimi termini lo si era abbondantemente capito, ma dopo essere arrivate alle minacce (politiche) di questi giorni per cercare di forzare la mano ai vendoliani di modo da tenerli buoni, siamo arrivati ai ferri corti. E lo stesso vale per le altre forze politiche che compongono la maggioranza, e che stanno rischiando di perdere posti e timone della città: Federazione della Sinistra e Viva Viareggio Viva. Ecco dunque che l’imperativo diventa scaricare su Sel le colpe della crisi di maggioranza, tanto che dopo il comunicato stampa di ieri, il partito ha deciso di ribadire molti concetti in una conferenza stampa tenutasi stamani.

La matematica non è un’opinione recita un famoso detto, “ma per questa Amministrazione sembra essere così visto che continuano a tentare di voler far ricadere le responsabilità di un’eventuale caduta di Betti solo su di noi – spiegano Tiziano Domenici, Chiara Bozzoli e Geronimo Madrigali di Sel – noi siamo in opposizione da 8 mesi, e loro hanno i numeri per andare avanti, il problema è che il Pd sta collassando su sé stesso, ma invece di fare autocritica si pretende di convincere tutti che le colpe sono solo nostre“. Facciamo due conti: la maggioranza inizialmente contava 15 consiglieri comunali (10 Pd, 2 Sel, 2 Vvv, 1 FedSx), l’opposizione 9 (4 FI, 3 M5S, 1 Vtb, 1 MovCitt), con l’uscita di Sel i rapporti di forza sono passati da 13 a 11, quindi il Sindaco ha sempre la maggioranza, il problema nasce – come detto appunto da Sel – all’interno dello stesso Pd, che non garantisce più 10 consiglieri fedeli al Sindaco.

Le accuse rivolte dalla maggioranza nei confronti di SEL sono molteplici, e se vogliamo fantasiose, si parte dalla bramosia di poltrone, “che abbiamo sempre rifiutato“, per passare all’accusa dei consiglieri Troiso (Vvv) e Favilla (FedSx) di volere il commissariamento per nascondere le malefatte, “cosa simpatica visto che è stata detta dagli unici due consiglieri di maggioranza che in consiglio si sono pronunciati contro la dichiarazione di dissesto, salvo poi votarla. Un dissesto che per noi significa fare chiarezza sul passato“. Infine c’è la dichiarazione del Sindaco Betti che ha accusato SEL di tenere posizioni irragionevoli dopo che lui aveva accontentato tutte le loro richieste, “il colloquio di martedì ci ha confermato l’impossibilità di proseguire oltre con questa giunta, Betti ci ha presentato due programmi, uno urgente in 12 punti e uno più a lungo termine, ebbene in questi programmi venivano esclusi argomenti importanti come sociale e servizi, ma soprattutto erano in contraddizione l’uno con l’altro, il secondo poi era un copia-incolla di un vecchio programma Pd del 2012” spiegano i rappresentanti di SEL. Ma non finisce qui. “Avevamo richiesto che il sindaco si presentasse, a noi, ma prima ancora alla città, con un programma chiaro e un’idea precisa delle persone che lo avrebbero dovuto mettere in atto. Con cosa si è presentato? Con nulla – attaccano – Un programma, anzi due, che dicono tutto e il contrario di tutto (letteralmente), la disponibilità ad accogliere le nostre richieste (ma, evidentemente, anche quelle di altri, se l’unico nome che ha escluso dalla futura giunta è proprio quello di Lorenzo Bertoli, cui va la nostra piena fiducia e sul quale sappiamo che altri hanno posto il veto, avendolo dichiarato anche pubblicamente nell’ultimo consiglio), nessuna idea chiara su come affrontare l’emergenza che la città vivrà nei prossimi mesi. Di fatto, come abbiamo scritto, una sostanziale e profonda inadeguatezza al governo di questa situazione. Per questo Sel ha deciso di restare all’opposizione: se la maggioranza invece ritiene di rinnovare la fiducia a questo sindaco e questa amministrazione, ha i numeri per farlo”.

L’aria che si respira in comune è tesa e a dimostrarlo sono state le facce di Alessio De Giorgi e Isaeliana Lazzerini, presenti ad assistere alla conferenza stampa, ma soprattutto l’indolenza di Gualtiero Lami, prima zittito seccamente da una giornalista durante la conferenza, poi autore – e iniziatore – di un alterco finale quando ha accusato i membri di Sel “di mentire sapendo di mentire”. Timido e rassegnato anche il tentativo di Gemma Borin di richiamare alla ragione (?!) i due consiglieri.

Finita qui? Nemmeno per sogno, domattina alle 8 Bozzoli e Madrigali saranno di fronte all’ufficio protocollo del comune di Viareggio per protocollare le proprie dimissioni (serve la presenza fisica del consigliere, ndr) assieme agli altri membri dell’opposizione, da Forza Italia con Tonino Cima rientrato in fretta e furia da Istanbul (il dolce sapore della vendetta?), al M5S passando per Rossella Martina e Massimiliano Baldini. Undici dimissioni alle quale dovrebbero aggiungersi anche le due – necessarie per arrivare alla fatidica quota 13 – di Zappelli e Mei, e chissà, forse addirittura una quattordicesima. Rimane solo da capire se, una volta avuta la certezza delle 13 dimissioni, Betti preferirà dimettersi lui stesso per evitare l’umiliazione di essere “cacciato” dal consiglio, o se attenderà fino all’ultimo una folgorazione – l’ennesima -, stavolta sulla via del protocollo.

 

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