Ripartire dalla terra: gli incentivi della Regione Toscana per i giovani

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FIRENZE (di Giacomo Bernardi) – In un Paese lacerato dalla crisi, sono sempre più numerosi gli italiani che decidono di investire nell’agricoltura e che intravedono in essa la rinascita economica tanto sperata. L’82% degli italiani ritiene che il settore agricolo rappresenti un asset strategico del Paese per tornare a crescere, il 51% lo considera una fonte di ricchezza e di occupazione e il 31% crede che possa essere un valore aggiunto in termini di competitività. Negli ultimi 3 anni sono circa 120mila le aziende agricole nate e dal 2010 è agricola 1 su 10 nuove imprese.

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 della Regione Toscana consente di sostenere lo sviluppo delle aree rurali e il sistema agricolo regionale, attivando risorse pubbliche per 961 milioni di euro provenienti dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). Le misure e gli interventi della Regione sono rivolti al raggiungimento di obiettivi ben precisi: crescita di competitività del settore agricolo, sviluppo delle zone rurali, salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. Il principio alla base del PSR 2014-2020 è quello di mettere l’agricoltore al centro, sostenendo le imprese agricole e lo sviluppo sociale ed economico dei territori rurali, con una particolare attenzione a quelli montani. Le azioni previste saranno orientate verso l’innovazione, i progetti dal basso e alla semplificazione degli adempimenti burocratici. Sarà inoltre incentivata la salvaguardia degli elementi caratteristici, il recupero di colture tradizionali (prati, pascoli e oliveti), la lavorazione di terreni che limitano la perdita di fertilità e l’erosione, la riduzione di fertilizzanti e antiparassitari.

Gli incentivi della Regione Toscana sono rivolti soprattutto ai giovani. L’età media degli agricoltori risulta, secondo l’ultimo censimento, di 61 anni. Appare quindi evidente la necessità di favorire il ricambio generazionale nell’intero tessuto produttivo agricolo. Le aziende agricole e agroalimentari guidate da giovani avranno accesso a fondi di garanzia che potranno avvicinarle con il mondo bancario. Le domande di accesso ai vari bandi sono facilmente compilabili e, se approvate, riceveranno un rapido riscontro.

Sembra davvero che il futuro dell’Italia consisterà in un ritorno alla terra, ritorno se vogliamo anche un po’ romantico (chi non ha avuto un nonno che faceva l’orto nel giardinetto dietro casa?). I giovani italiani sono dunque incentivati. Ora servono idee, costanza, innovazione e un paio di braccia forti.

Agricoltura

1 comment

  1. Emiliano 24 aprile, 2015 at 11:01 Rispondi

    E’ molti anni che penso che lo sviluppo del nostro paese deve passare da una riconversione dell’economia. L’Italia è un paese che ha una esperienza millenaria nella produzione e trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici, che sapientemente mischiata e correlata alle bellezze naturali e all’enorme patrimonio artistico e culturale , offrirebbe un grandissimo contributo alla ripresa economica del bel paese.

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