Rom alla Stazione, divieti di dimora notificati dalla Polfer

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FIRENZE – Da ieri la Polizia Ferroviaria di Firenze sta rintracciando e notificando a dodici componenti della comunità rom che gravita nella stazione di Santa Maria Novella i divieti di dimora nel Comune di Firenze disposti dal Tribunale il 23 luglio scorso.

Ne  viene, dunque,  riconosciuta la pericolosità sociale come evidenziato dalla Procura dopo l’articolata comunicazione della Polizia Ferroviaria di Firenze, frutto di un costante e quotidiano presidio della stazione.

Presidio che ha portato prima alla denuncia e all’individuazione di tutti gli autori dei  fatti di reato (dalle estorsioni, ai furti, alle violenze, alle minacce e resistenze ai pubblici ufficiali) che negli ultimi mesi sono state alla ribalta delle cronache e, quindi, alla loro raccolta perché l’autorità giudiziaria potesse valutare il riconoscimento dell’esistenza di esigenze cautelari, per il pericolo concreto che i dodici rumeni, senza fissa dimora e con diversi precedenti di polizia, tornino a delinquere per trarne i mezzi di sostentamento.

Le misure cautelari si riferiscono ad una decina di episodi di reato dei primi quattro mesi dell’anno, che hanno procurato quell’allarme che ha determinato la messa in campo di risorse e transenne a Santa Maria Novella in base alle decise  determinazioni assunte dal Prefetto di Firenze  in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

I provvedimenti cautelari in questione, che si aggiungono ai numerosi provvedimenti del Questore di Firenze (avvisi orali e fogli di via obbligatori)  sono un ulteriore strumento di prevenzione messo a disposizione dall’autorità giudiziaria che qualifica lo sforzo incessante e quotidiano, spesso oscuro, della Polizia Ferroviaria che ha il compito di garantire la sicurezza della stazione e dei viaggi delle centocinquantamila persone al giorno che mediamente transitano per Santa Maria Novella.

In questi mesi sono stati individuati e denunciati gli autori di tutti i reati commessi in stazione, anche grazie alla presenza dei sistemi di videosorveglianza sui binari e sui treni.

Ai dieci episodi a cui si riferiscono le misure cautelari, si aggiungono le indagini recenti della Polfer che ha individuato gli autori di due aggressioni nei confronti di capotreni, che impedivano l’attività di portabagagli abusiva,  e per un furto di denaro ai danni di un turista canadese. Quotidiane, inoltre, le denunce penali degli stessi rumeni per inottemperanza ai provvedimenti emessi dal Questore  e dal Prefetto, come le sanzioni amministrative applicate per la violazione del regolamento di polizia ferroviaria.

Rischiano grosso i dodici rumeni a cui è stata notificata la misura del divieto di dimora nel Comune di Firenze – inserita nella banca dati delle forze di polizia – nel caso in cui venissero ancora rintracciati in stazione o comunque in città: ci sarebbe un aggravamento delle conseguenze che può arrivare fino alla custodia cautelare in carcere.

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