Il piano del sindaco Marcello Comanducci per spostare in avanti gli orari di apertura dei negozi del centro di Arezzo non convince fino in fondo i commercianti. L’ipotesi viene considerata interessante, ma gli operatori sottolineano che difficilmente potrebbe essere applicata allo stesso modo a tutte le attività.
Il tema arriva al termine di un’estate segnata da una presenza ridotta di visitatori e da diverse fasce orarie caratterizzate da pochi passanti. Il vero nodo, quindi, è capire se prolungare l’apertura fino alla sera possa realmente tradursi in maggiori opportunità per il commercio.
Tra gli operatori prevale una posizione chiara: le aperture serali possono funzionare soltanto se inserite all’interno di un progetto più ampio, capace di portare persone nel centro storico.
Anna Lapini, titolare di una storica boutique sul Corso attiva dal 1955, considera la sperimentazione un percorso da valutare, ma non un modello applicabile automaticamente. Pier Luigi Franchi di Tuttoluce evidenzia invece le differenze tra i vari settori, mentre Luciano Imbriani, dell’atelier di via San Giovanni Decollato, richiama soprattutto il problema dei costi aggiuntivi e della disponibilità del personale a lavorare nelle ore serali.
Per Riccardo e Mauro Peloni, titolari di un negozio di calzature del Corso, l’idea potrebbe avere senso se accompagnata da un evento in grado di attirare pubblico in città. Tra gli esempi vengono citati appuntamenti come la Città del Natale, l’Antiquaria e Icastica, oltre alle esperienze organizzate in altre località.
Il punto, spiegano i commercianti, non è semplicemente lasciare le saracinesche alzate più a lungo. Serve creare occasioni capaci di portare residenti e visitatori nel centro anche nel tardo pomeriggio e nelle ore serali. Mostre, esposizioni, musica, appuntamenti culturali e collaborazioni con musei, alberghi e operatori turistici sono alcune delle proposte indicate per aumentare l’attrattività del centro storico.
Esiste, inoltre, il tema della sicurezza, soprattutto per le persone anziane che potrebbero evitare di spostarsi nelle ore serali. Per questo, secondo i commercianti, il progetto dovrebbe essere valutato considerando l’intero contesto urbano e non soltanto l’obiettivo di aumentare le ore di apertura.
Il confronto sul piano Comanducci resta dunque aperto. I commercianti non chiudono alla possibilità di sperimentare nuove fasce orarie, ma chiedono che alle aperture serali venga affiancata una strategia più ampia per rendere il centro di Arezzo attrattivo anche nelle ore in cui oggi si registra il minor afflusso.



