Arezzo, numerose le donazioni: aumenta il livello di assistenza in Pediatria

Il reparto di Pediatria di Arezzo ogni anno ricovera 600 bambini e 1800 in osservazione per breve tempo. Un punto di riferimento provinciale e non solo, in grado di dare risposte di alto livello con servizi sempre più vicini ai cittadini. In vista delle feste natalizie, la magia del Natale illumina di generosità cittadini e associazioni. Grazie al loro contributo è stato possibile l’acquisto e l’utilizzo di tre strumenti utilissimi per il trattamento e lo studio di alcune patologie nell’età pediatrica.


L’associazione “Tribù dei nasi rossi” ha donato un apparecchio per la tosse del valore di 5000 euro: un notevole aiuto per le riacutizzazioni respiratorie  nei bambini cerebrolesi degenti in reparto. In questi casi, infatti, i piccoli degenti non riescono ad espellere il muco, andando incontro a pericolose crisi respiratorie.

Grazie al contributo di numerose squadre di calcio giovanili, l’associazione “Vicus Walk” di Viciomaggio, per questo Natale sotto l’albero della Pediatria ha lasciato un generoso pacco regalo: un polisonnigrafo dal costo di circa 6000 euro.  Uno strumento importantissimo per studiare i disturbi del sonno (bambini obesi e bambini con ipertrofia adenotonsillare grave). Da oggi quindi, si possono completare indagini diagnostiche  finora possibili solo in centri di terzo livello, come nel caso dei disturbi respiratori del sonno dei bambini con obesità patologica o roncopatia notturna.


A beneficio dell’ambulatorio di pneumologia pediatrica , è stato acquistato ,dalla scuola Maria Consolatrice di Arezzo , uno spirometro per un valore di circa 2000 euro. Oltre 1000 l’anno i bambini in visita,  circa 300 allergici e/o asmatici vengono sottoposti all’esame con spirometro. Lo spirometro è perciò uno strumento fondamentale per  diagnosi e follow-up dell’asma bronchiale.

Un sentimento di estrema gratitudine da parte di tutto lo staff medico del centro. Il gesto dei numerosi donatori , ha permesso di elevare le possibilità assistenziali dell’ospedale nei confronti dei piccoli, evitando così il più possibile i trasferimenti ad altri centri. 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: