Il caro carburante mette sotto pressione le associazioni che garantiscono il trasporto sanitario e l’emergenza territoriale ad Arezzo. La questione è stata affrontata a Palazzo Cavallo durante un incontro tra l’assessore al sociale Rossella Sposato e i rappresentanti di Croce Bianca e Misericordia.
Secondo le associazioni, il prezzo del gasolio è aumentato di circa il 30 per cento, con un aggravio medio di 5-6mila euro al mese per ciascun sodalizio, pari a circa 60mila euro l’anno. Costi difficili da ridurre perché i mezzi devono continuare a garantire accompagnamenti per visite, esami, terapie e ricoveri, oltre al servizio di emergenza 24 ore su 24.
Durante il confronto è stata chiesta una verifica delle convenzioni con gli enti locali e regionali per capire se sia possibile intervenire già nel corso dell’anno. Anche la Regione ha avviato una valutazione tecnica.
Il timore è che, se il gasolio dovesse restare sopra i due euro al litro, diventi necessario ridimensionare i servizi. Tra le ipotesi c’è anche lo stop di un’ambulanza da settembre, con una conseguente riduzione delle corse.
Per ora non sono state prese decisioni definitive, ma le associazioni lanciano l’allarme sulla sostenibilità economica di una rete di servizi essenziali per la popolazione.



