AREZZO: Maltempo, Marchetti (FI): “Tra Arezzo e provincia 42.476 persone a rischio alluvionale”

«Il 12,4% della popolazione residente a Arezzo e provincia, per un totale di 42.476 persone ovvero 17.916 famiglie è esposto a rischio alluvione medio trovandosi in aree a pericolosità idraulica così identificate secondo i dati del rapporto Ispra 2018 Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. Ma a dati noti, corrispondono adeguati interventi di prevenzione e messa in sicurezza dei territori? O il governo del territorio in mano alla Regione procede nella rincorsa dell’emergenza in una Toscana che è seconda in Italia per rischio idraulico, dietro solo all’Emilia Romagna?»: se lo domanda il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti che guarda con preoccupazione agli eventi meteo di questi giorni ma vuole lanciare il ragionamento oltre l’ostacolo della contingenza.

E purtroppo la risposta parrebbe negativa: «La fragilità della Toscana è nota e documentata – ripercorre il Capogruppo regionale di Forza Italia – ma quando a pagina 44 del suo Rapporto Ispra si guarda indietro, rispetto al 2015 include tra “gli incrementi più significativi della superficie classificata a pericolosità media […] il bacino dell’Arno e quelli regionali toscani […]”. Perché? In cosa hanno mancato Pd e sinistra che storicamente governano la Toscana?»

«Contare i danni, lo stato delle evacuazioni, attendere le ondate di piena con trepidazione nelle sale della protezione civile dove si monitora e si fronteggia l’emergenza è da batticuore. Ma questi sono il ‘durante’ e il ‘dopo’. C’è tutto un ‘prima’ su cui la politica ha il dovere di intervenire», sprona Marchetti.

I dati sull’esposizione forniti da Ispra sono assai dettagliati e in Appendice (da pag. 791 la tabella relativa, in cui i dati toscani iniziano da pag. 841) approfondiscono anche la situazione dei singoli comuni (pag. 1 / pag. 2): «Nel capoluogo Arezzo i residenti a rischio idraulico medio sono in tutto 15.898, pari al 16,2% della popolazione totale. Stanti le caratteristiche geomorfologiche del territorio provinciale aretino – considera Marchetti – chiaramente si tratta del dato più consistente in termini assoluti. Non così in percentuale. A Castel Focognano è infatti esposta a rischio analogo il 30,3% della popolazione, che sal al 35,5% per San Giovanni Valdarno. Spiccano anche il 26% di Ortignano Raggiolo, il 20,4% di Monterchi, il 20% di Montevarchi e così via e via e via… Così anche oggi, dopo gli eventi del luglio scorso, vediamo la traduzione plastica di quei dati noti. Bisogna correre ai ripari, la Regione deve attivare gli uffici del Genio civile per le valutazioni del caso, programmare e, ove le pianificazioni già esistono, arrivare alla fase esecutiva degli interventi. A tambur battente, però. Non si aspetti di dover piangere il peggio».

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