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Arezzo prima per export orafo, ma crollo nel 2025

Arezzo si conferma al primo posto tra le province italiane per valore di esportato, nonostante abbia assistito a un decremento pari al -40,9% rispetto al 2024; con un export che sfiora i 4,6 miliardi di euro, il comparto aretino assicura comunque il 34,8% del totale esportato settoriale dall’Italia. Sulla performance della provincia toscana sta incidendo significativamente il flusso di preziosi destinato alla Turchia. Sulla base delle elaborazioni effettuate dal Centro Studi di Confindustria Federorafi, dopo aver archiviato il primo semestre con un export in flessione su base tendenziale del -13,9% e i primi 9 mesi in calo del -15,2%, il settore orafo argentiero-gioielliero chiude l’anno 2025 segnando un ulteriore peggioramento del trend negativo: nel cumulato a 12 mesi le esportazioni del settore accusano una variazione del -18,9% in valore rispetto al gennaio-dicembre 2024. “Il 2025 si chiude come purtroppo avevamo previsto, ovvero con una rilevante perdita di quote export di quasi 3 miliardi di euro rispetto al 2024, oltretutto in un periodo rialzista delle quotazioni dei metalli preziosi che quindi rendono ancora più preoccupante la situazione – dichiara Maria Cristina Squarcialupi, presidente di Confindustria Federorafi – infatti, le quantità esportate nel 2025 sono calate in modo ancora più significativo. Sono dati che riguardano l’export ma per un settore che esporta quasi il 90% di quello che produce, anche il fatturato settoriale avrà dinamiche molto simili che analizzeremo nel dettaglio appena i dati saranno disponibili”.


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