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Arne Quinze a OCA: arte e natura sull’Appennino pistoiese

“Ogni progetto pubblico, ogni intervento che creo, è un invito a ristabilire il legame con la natura”. Arne Quinze, artista concettuale belga, è arrivato decisamente nel posto giusto con la sua arte. L’installazione “Ceramorphia”, già presentata alla Biennale di Venezia del 2024, è ora entrata stabilmente a far parte del percorso diOCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, il progetto di Oasi Dynamo che negli ultimi tre anni ha portato arte e architettura contemporanee sull’Appennino Pistoiese. Un percorso affascinante che coniuga il fare dell’uomo, le sue domande, la sua ricerca espressiva con paesaggi e ambienti naturali. Non un semplice museo all’aperto né un parco di sculture, ma un progetto curatoriale unitario, dove ogni intervento nasce dal confronto con il luogo e ne ridefinisce la percezione. Sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller, OCA cresce ogni anno proponendo spazi tra boschi, prati e angoli di montagna in cui gli artisti trovano corrispondenza ed elaborano una relazione. In cui poi i visitatori possono ritrovarsi, in un percorso ricco e affascinante. L’opera di Quinze, forme ceramiche che evocano la natura senza riprodurla, racconta la trasformazione operata dall’uomo e invita a riflettere su come l’umanità stia incidendo sui sistemi naturali.
L’installazione è accompagnata da una personale allestita nello spazio espositivo di OCA. “I’m a Gardener” propone una selezione di dipinti e lavori su tela che esplorano il rapporto tra uomo e natura. Nelle grandi opere Quinze sceglie ancora una volta di raccontare la natura esprimendone l’energia attraverso l’uso del colore più che della forma.
L’installazione e la mostra segnano la riapertura dello spazio che rimarrà fruibile fino al 1 novembre, dal giovedì alla domenica; l’ingresso alla mostra è gratuito, mentre il percorso guidato nel parco costa 20 € (gratuito per i bambini fino ai 10 anni) e va prenotato.
Tra le opere collocate lungo il percorso ci sono lavori site specific e installazioni, tra gli altri, di Kengo Kuma, Mariangela Gualtieri e Michele De Lucchi, Matteo Thun e Alejandro Aravena. Durante l’estate sono previsti due nuovi arrivi: un lavoro del collettivo fuse* e una nuova opera di Stefano Boeri.

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