Arselle: via il divieto ma solo a sud, dal molo di Viareggio a Vecchiano

0

VERSILIA – Sono nuovamente consentite la raccolta, la commercializzazione, la trasformazione e l’immissione al consumo umano delle arselle provenienti dalla zona compresa tra il confine con il Comune di Vecchiano e il porto di Viareggio (Transetto 1 – Levante).
Recenti controlli delle acque e dei molluschi del litorale interessato hanno evidenziato il rispetto dei limiti, previsti dalla normativa comunitaria, per quanto riguarda la presenza di batteri nelle acque. Viene dunque parzialmente revocato il provvedimento con il quale, dal 10 giugno 2016, si vietava la raccolta di telline estratte dal banco naturale ricadente nel Transetto 1.
Permane, invece, il divieto temporaneo di raccolta, commercializzazione, trasformazione e immissione al consumo umano delle arselle provenienti dalla zona compresa tra il porto di Viareggio e il confine con il Comune di Forte dei Marmi (Transetto 2 – Ponente).

Il 10 giugno l’USL Toscana nord ovest – Dipartimento di Prevenzione – aveva emesso un atto di divieto di pesca delle telline per la presenza nei molluschi del batterio Escherichia Coli. Alla luce delle ultime analisi chimico batteriologiche, i cui risultati sono stati resi noti dalla stessa USL, è stato revocato il divieto di pesca da Marina di Vecchiano ed il Porto di Viareggio (Transetto 1), mentre permane il divieto di raccolta, detenzione e commercializzazione delle telline (Donax Trunculus) nella zona di litorale compresa tra l’imboccatura del Porto di Viareggio ed il confine di Ponente del Comune di Forte dei Marmi (Transetto 2). Resta inteso che i pescatori sportivi, pur potendo raccogliere fino a di 5 kg giornalieri di telline (di misura minima di 2 cm di diametro), non possono in alcun modo commercializzare il pescato. Per i pescatori sportivi ed i loro eventuali acquirenti, infatti, vige il divieto di commercializzare il prodotto pescato e non tracciato, la cui violazione comporta sanzioni “salate” da un minimo di 1.000 ad un massimo di 4.000 euro. Anche i titolari delle attività commerciali (grossisti e ristoratori) che si servono solitamente dai pescatori professionisti di telline, sono invitati a verificare la documentazione e la tracciabilità dei prodotti, che devono quindi provenire dalle zone di pesca consentite. La Capitaneria di porto continuerà nei controlli preventivi per tutelare gli operatori del settore che operano nel rispetto delle regole e per garantire che sulle tavole dei consumatori giungano prodotti di qualità e sicuri, avendo anche superato i previsti controlli igienico sanitari.

No comments