La geografia dell’arte non è una mappa immobile. L’arte trova sempre nuovi luoghi, spesso remoti o meno conformati a ritmi e modalità consumistiche, per esprimersi, sperimentare e procedere nella propria ricerca. Da questi presupposti nasce TassonArt, manifestazione di arte contemporanea in programma da oggi al 2 agosto nel borgo di Tassonarla (MS), nel cuore della Lunigiana. Il paese si trasformerà in un percorso espositivo diffuso, dove opere di artisti internazionali come Kan Yasuda, Luciano Massari, Seungwan Park, Cynthia Sah e altri creeranno un dialogo sinergico con la realtà locale. Il titolo scelto dai curatori Samantha Ghironi, Mattia Lapperier e Alessio Manfredi per questa quinta edizione è “Terra, Anima e Materia”.
L’opera di Yasuda ha la forma simile a un uovo, collocato – quasi precipitato – nel posto più significativo del paese, tra gli archi di Tassonarla, affascinante e misterioso muro ad arcate cieche, simbolo di generazione di vita, origine di ogni cosa. Il carrarino Luciano Massari partecipa all’esposizione con “Meteore”, opera che traduce in marmo una presenza vibrante e viva, organica e sensale, estremamente espressiva. Tra i fiori del giardino Meucci si staglia l’opera della scultrice di hong kong – ma residente in Italia dagli anni Settanta – Cynthia Sah: le sue opere esprimono un equilibrio silenzioso in cui la forma entra in relazione con ambiente e spettatori.
E ancora il francese Nicolas Bertoux, fondatore della Fondazione Arkad di Seravezza, che con l’opera “Smarties” crea una costellazione di forme organiche ispirate a semi, ciottoli e cellule, in un dialogo tra natura, memoria e immaginario contemporaneo.
Accanto a lui, numerosi artisti emergenti: Samantha Passaniti riflette sul rapporto tra uomo ed ecosistema attraverso sculture e un video che restituisce la voce agli abitanti di Tassonarla; Paolo Migliazza esplora la fragilità dell’adolescenza con una scultura essenziale; Augusto Gadea unisce la materia delle terre appenniniche alla sua sensibilità sudamericana; Seungwan Park indaga i temi del confine e dell’unità attraverso sculture composte da molteplici tessere di marmo.
Completano il percorso espositivo Simone Stuto, Sara Tonello, Alessandro Ratti, Federico Severino, Giulia Desogus e Marta Cornacchia, ciascuno con ricerche che spaziano tra memoria, natura, pittura, fotografia, emozione, incisione e installazioni interdisciplinari.
Le opere rimarranno visibili anche dopo la fine della manifestazione, per tutto il mese di agosto. Stasera alle 18.30 è in programma il talk di apertura con la critica e storica dell’arte Angela Vettese dal titolo “Nuove geografie dell’arte contemporanea”; il 2 agosto alle 21.30 quello di chiusura, “L’artista del futuro”, con Giovanni Bonelli, Massimo Mattioli, Luciano Massari, Chiara Guidi, Collettivo Ponte di ferro. Il 1° agosto, inoltre, il borgo ospiterà lo spettacolo itinerante “Walk_in_Shakespeare”, diretto da Andrea Battistini: un percorso teatrale immersivo che intreccia le opere della mostra con l’universo shakespeariano.



