Arto amputato: a Desiree serve una protesi. Gli amici lanciano una colletta nei locali del Forte.

Desiree Corfini, 42 anni, mamma di una bimba di 3 da marzo vive senza una gamba, la sinistra. Gliela hanno amputata per un cancro che le stava divorando l’arto. Hanno provato a salvarla ma non ce l’hanno fatta. Alla fine è stata quasi una liberazione, afferma, perché non riuscivo più a dormire per i forti dolori. Come riportato da Il Tirreno, per tornare a camminare senza stampelle Desiree ha bisogno di una protesi che può costare dai 10mila ai 50mila euro.

La aiuteranno, a comprarla, gli amici: Francesca Graziani, sua cara amica che con il compagno gestisce il Public house 42 a Forte dei Marmi, ha ideato una colletta che partirà proprio oggi in due locali di Forte dei Marmi, il suo e il Caffè Sambo 1968. «Metteremo un cassetta dove chiunque potrà lasciare qualcosa». Non solo: il Public House 42 ha organizzato anche un serata per il 21 dicembre, in cui una parte dell’incasso verrà girata nella colletta. «Pensavo di prendere due mega fusti di birra e tutto il ricavato metterlo nella cassa della raccolta fondi».
Anche la tifoseria dell’hockey del Forte dei Marmi (coinvolta da Francesca) ha già dato la sua adesione. Il 29 dicembre, in occasione della partita al palazzetto dello sport di Vittoria Apuana, ci sarà una cassetta all’ingresso per Desiree.

Ma come è iniziato tutto? È il 2015 e Desiree è incinta. Mi si era gonfiata la gamba e avevo dolori, ma non pensavo potesse essere grave. Partorisce. Nasce Viola. Sei mesi dopo va a fare un’ecografia al Cto di Firenze e scopre il male: un sarcoma alla tibia e al perone. La operano, togliendole la parte malata dell’osso e inseriscono al suo posto una protesi interna. Non si muove benissimo perché non riesce a piegare la gamba e pertanto decide di lasciare il lavoro (era commessa in negozio di arredamenti a Forte dei Marmi). I dolori però ritornano e a fine 2017 erano diventati insopportabili; i medici non possono fare altro che procedere con un’altra operazione e amputare la gamba. Inizia a fare la chemio una volta al mese. Più i controlli di routine. Adesso le mancano tre cicli alla fine. E con una protesi nuova la vita tornerà a sorridere.