Assi viari, oggi l’ultima udienza pubblica

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LUCCA  – Con l’udienza finale di oggi (sabato 11 ottobre) si è conclusa l’inchiesta pubblica sugli assi viari promossa dalla Provincia di Lucca.

A partire dal 2 settembre (udienza preliminare) si sono svolte quattro assemblee sul territorio che hanno consentito a tutti gli interessati di poter esprimere le proprie osservazioni e valutazioni sul progetto. Questo processo partecipativo ha permesso agli esperti designati da Provincia, Comuni e Comitati dei cittadini (Dott. Bollini, Prof.ssa Vittadini e Ing. Berdini) di redigere un’articolata relazione contenente valutazioni analitiche sul progetto, evidenziandone le problematicità e indicando raccomandazioni, anche alla luce di quanto è stato esposto nel corso degli incontri pubblici.

Le principali questioni sollevate sono:

  1. Gli spostamenti dei passeggeri sono circa il 90% degli spostamenti dell’area ed hanno prevalentemente origine e destinazione all’interno della Piana: sono quindi di breve percorrenza. Gli spostamenti merci hanno percorrenze più lunghe e sono prevalentemente di scambio (dalla Piana a fuori, da fuori alla Piana). Questi ultimi sono dovuti ad attività localizzate sugli assi esistenti poco connessi alla nuova viabilità. In tale situazione il sistema tangenziale proposto servirebbe il traffico di attraversamento scaricando positivamente i viali di circonvallazione di Lucca, tuttavia non sarebbe in grado di risolvere le esigenze della stragrande maggioranza del traffico passeggeri e delle merci;
  2. Gli effetti e gli impatti ambientali, vista anche la forte vulnerabilità della Piana di Lucca, possono essere affrontati con una progettazione integrata che non si limiti solo alla strada in quanto tale, ma consideri l’intera area non edificata entro cui si colloca;
  3. Per fare in modo che il sistema tangenziale possa alleggerire la rete viaria esistente dai flussi di traffico, il progetto preliminare presentato da Anas richiede modifiche sostanziali e un approfondito ripensamento. La realizzazione della fase I (asse nord-sud, tratto da Antraccoli al casello del Frizzone e da Antraccoli al nuovo ospedale) caricherebbe la viabilità del comune di Capannori assai più di quanto avverrebbe se l’opera fosse interamente realizzata. La fattibilità della seconda fase, nei tempi indicati dal proponente, appare comunque problematica (ad es. sottopasso di attraversamento dell’acquedotto del Nottolini) e quindi si suggerisce di accelerare la risoluzione dei problemi lasciati aperti attraverso eventuali soluzioni alternative riguardanti il tracciato quali, ad esempio, la possibilità di utilizzare anche in tempi immediati, il tratto autostradale che va dal casello del Frizzone al casello di Lucca Est.

Queste importanti conclusioni dell’Inchiesta pubblica saranno ora ufficialmente trasmesse al responsabile della procedura di Valutazione di Impatto Ambiente (VIA) che dovrà tenerne conto ai fini della redazione del parere finale.

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