La sola ipotesi, avanzata da Autolinee Toscane, di aumentare il costo del biglietto degli autobus fino a 2 euro ha già scatenato numerose reazioni negative sia dal mondo politico che dai cittadini, molti dei quali ritengono il servizio di trasporto pubblico ancora insufficiente rispetto alle esigenze del territorio.
Il dibattito è entrato nel vivo e questa settimana potrebbe risultare decisiva per capire se l’aumento delle tariffe diventerà ufficiale oppure no. Secondo quanto emerso, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani starebbe lavorando quotidianamente per cercare di scongiurare questa eventualità e trovare soluzioni alternative.
Anche il Comune di Firenze si è espresso chiaramente contro l’ipotesi di rincaro. In una fase in cui l’amministrazione comunale sta incentivando sempre di più l’utilizzo dei mezzi pubblici e mentre la città è interessata da numerosi cantieri che rendono ancora più importante il trasporto collettivo, un aumento del prezzo del biglietto viene considerato una scelta poco coerente con gli obiettivi di mobilità sostenibile.
L’assessore alla Mobilità del Comune di Firenze, Andrea Giorgio, ha ribadito la posizione dell’amministrazione sottolineando che l’eventuale aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale è una valutazione che compete alla Regione Toscana e non al Comune. “Abbiamo già avuto modo di dire alla Regione che per noi è inconcepibile un aumento degli abbonamenti, anche perché stiamo investendo tantissimo nell’incentivarli”, ha dichiarato Giorgio, ricordando come grazie al progetto “Ti porta Firenze” gli abbonamenti possano arrivare a costare anche 5 euro al mese.
Secondo l’assessore, qualora fosse necessario un riequilibrio della concessione del servizio, dovrebbero essere individuate altre strade. “C’è un tema di efficienza, c’è un tema di recupero dell’evasione del biglietto e c’è un tema di gestione”, ha spiegato, ribadendo la disponibilità del Comune a confrontarsi su questi aspetti.
Giorgio ha infine evidenziato come l’idea di trasferire eventuali criticità economiche del sistema direttamente sugli utenti, in particolare su chi sceglie di sottoscrivere un abbonamento annuale e utilizzare un mezzo di trasporto sostenibile, non sia condivisibile per l’amministrazione comunale. Una posizione che si aggiunge alle numerose perplessità emerse nelle ultime settimane sul possibile aumento del costo dei biglietti di Autolinee Toscane.
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