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Aumento IRPEF in Toscana: Scontro acceso tra PD e Forza Italia

La polemica sull’aumento dell’IRPEF in Toscana si infiamma con la replica del Partito Democratico. Vincenzo Ceccarelli, capogruppo del PD in Consiglio regionale, risponde con forza alle accuse di Deborah Bergamini di Forza Italia, definendo le sue affermazioni “menzognere”.

Ceccarelli smentisce categoricamente l’affermazione secondo cui l’aumento delle tasse avrebbe colpito tutti i toscani. Il capogruppo dem precisa che l’incremento dell’imposta è stato applicato in modo progressivo e riguarda esclusivamente i redditi più elevati. “Nessun aumento per i redditi fino a 28mila euro annui”, spiega Ceccarelli, “il che significa che il provvedimento non ha toccato il 73% dei cittadini toscani”.

La replica di Ceccarelli non si ferma alla mera correzione dei dati, ma si spinge a criticare duramente l’interpretazione di Forza Italia riguardo ai “buchi della sanità”. Per il capogruppo del PD, l’aumento dell’IRPEF è stato reso necessario da un’inadempienza del governo di centrodestra, che non ha permesso di includere nel bilancio le risorse previste dalla cosiddetta legge sul Payback.

Ma il punto di maggiore scontro riguarda la definizione di “sprechi”. Ceccarelli elenca una serie di servizi essenziali offerti dalla Regione Toscana che, pur non rientrando nei livelli essenziali di assistenza, sono ritenuti fondamentali per i cittadini: il Codice Rosa per le donne vittime di violenza, le parrucche gratuite per le malate oncologiche, la contraccezione gratuita, lo screening neonatale esteso, l’odontoiatria gratuita per i meno abbienti, l’esenzione dai ticket per i disoccupati e i farmaci innovativi per le gravi patologie. “Quelli che la deputata chiama sprechi, per noi e per molti toscani sono servizi essenziali”, ribadisce Ceccarelli.

Il capogruppo del PD conclude la sua replica con una proposta al governo di centrodestra, invitandolo a “tagliare in percentuale il fondo per la sanità pubblica e ad aumentare le spese militari”. In alternativa, suggerisce di approvare la proposta di legge del PD che destina il 7,5% del PIL alla sanità, una mossa che, secondo Ceccarelli, permetterebbe di riconsiderare l’aumento dell’IRPEF.

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