Nasce a Firenze la nuova applicazione digitale “Via Blu”, pensata per accompagnare le persone autistiche e le loro famiglie negli spostamenti quotidiani in tram, offrendo strumenti concreti per ridurre ansia, incertezza e sovraccarico sensoriale. Il progetto “Binari Blu”, nato dalla collaborazione di Gest con l’associazione Autismo Firenze e con il patrocinio dei Comuni di Firenze e Scandicci, è stato presentato oggi.
Tra le principali funzioni dell’app ci sono i percorsi guidati con una storia sociale sequenziale che scompone il viaggio in passaggi chiari e rassicuranti, l’anticipazione sensoriale per preparare l’utente a ciò che potrà incontrare durante il tragitto, mappe intuitive ed essenziali e un sistema di accessibilità cognitiva basato su icone, immagini e testi brevi, pensato per favorire autonomia e orientamento.
L’app è affiancata da una guida cartacea visuale e, per i bambini, da un kit per la regolazione sensoriale progettato per prevenire il sovraccarico durante il viaggio.
“Una città inclusiva è una città che progetta i propri servizi pensando alle diverse esigenze delle persone – spiega la sindaca di Firenze Sara Funaro –. Con ‘Via Blu’ facciamo un passo concreto in questa direzione: utilizzare la tecnologia per abbattere barriere invisibili e rendere più semplice muoversi nello spazio urbano. Innovazione e collaborazione tra istituzioni, aziende e associazioni si traducono così in uno strumento concreto per rendere la vita quotidiana più comprensibile, prevedibile e accessibile”.
“Come amministrazione – aggiunge – abbiamo scelto di sostenere questo progetto perché rendere il trasporto pubblico più accessibile e accogliente significa contribuire a costruire una città in cui ogni persona possa muoversi con maggiore serenità e partecipare pienamente alla vita della comunità. Progetti come questo vanno nella direzione di una Firenze sempre più attenta alle fragilità e capace di mettere al centro le persone, promuovendo una cultura dell’inclusione che riguarda l’intera comunità”.
“Siamo orgogliosi di presentare uno strumento che unisce tecnologia e inclusione – aggiunge Denis Ratto, amministratore delegato di Gest –. La tramvia è un servizio per tutta la città, e questo progetto si inserisce nel nostro impegno costante per un trasporto pubblico più accessibile, attento alle esigenze di ciascun passeggero e capace di migliorare la qualità della vita delle persone”.
“I criteri metodologici che hanno guidato la progettazione dei materiali per l’accessibilità della tramvia alle persone con autismo si fondano su un approccio psicoeducativo strutturato, orientato alla riduzione delle cosiddette barriere invisibili che possono rendere complesso l’utilizzo del trasporto pubblico”, afferma Mara De Iulio dell’associazione.
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