Autorità Portuale, via libera del Consiglio al potenziamento delle competenze

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VIAREGGIO – Potenziamento dell’Autorità portuale, c’è il via libera del Consiglio regionale che ieri pomeriggio ha approvato la proposta di legge presentata in aula dal presidente della IV commissione Stefano Baccelli. “Rafforziamo le competenze dell’Autorità portuale- ha spiegato Baccelli in aula- ampliandole e destinando nuove risorse economiche per l’assunzione di nuovo personale. Questo per Viareggio significa principalmente una cosa: mettere in salvaguardia il porto dal rischio di una mancata gestione. Ho voluto farmi promotore di un atto che rendesse più efficace uno strumento pubblico come l’Autorità portuale, rivedendone funzioni e competenze e prevedendo, conseguentemente, nuove e più efficaci regole per la gestione delle aree demaniali, anche prevedendo la possibilità di una gestione diretta, da parte dell’Autorità, di quelle destinate a finalità turistico ricettiva, disponendo che i relativi proventi vengano reinvestiti per migliorare la funzionalità delle aree portuali. Come ho avuto modo di precisare nella relazione in Consiglio regionale non c’è alcuna volontà dirigista da parte della Regione Toscana e tantomeno un intento  concorrenziale nei confronti dell’iniziativa privata. Il mio auspicio è, ovviamente, che la procedura di concordato si risolva positivamente con un soggetto imprenditoriale serio e credibile che possa gestire ed investire sul porto di Viareggio. Anche dopo l’approvazione di questa legge- ha proseguito il presidente Baccelli-  , la via principale rimarrà quella della procedura di evidenza pubblica per la scelta di un concessionario credibile; abbiamo però introdotto una opzione subordinata, la possibilità da parte dell’autorità portuale di una sua gestione diretta al fine di scongiurare un eventuale ed inaccettabile vicolo cieco, la mancata operatività del porto di Viareggio. Su questo la legge – ha concluso Baccelli- mi pare assolutamente chiara, laddove prevede la possibilità di attivare la gestione diretta delle aree demaniali destinate a finalità turistico ricreative ” esclusivamente nel caso in cui non siano egualmente perseguibili, nell’ambito dell’iniziativa privata, gli obiettivi di interesse generale connessi allo sviluppo turistico o paesaggistico ambientale del porto”

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