Quasi due milioni di euro incassati nel solo 2025 dalla Provincia di Livorno attraverso i controlli della velocità sulle strade del territorio. Questo è il quadro emerso dal report dettagliato firmato da Facile.it, che ha passato in rassegna i rendiconti pubblici stabiliti dagli enti locali, analizzando i proventi derivanti dalle sanzioni elevate per il superamento dei limiti di velocità con autovelox, tutor e apparecchiature di rilevamento.
L’Amministrazione Provinciale di Livorno ha declared 1.984.028 euro di entrate, un valore che la colloca al secondo posto assoluto in Toscana tra gli enti provinciali per volume di multe staccate, posizionandosi subito dietro alla Provincia di Pisa (leader regionale con oltre 8.8 milioni di euro) e precedendo Prato (804mila euro), Pistoia (721mila euro), Siena (279mila euro) e Grosseto (102mila euro).
Se a livello provinciale Palazzo Granducale si attesta sul secondo gradino del podio toscano, osservando le cifre dei singoli Comuni della provincia di Livorno spicca nettamente il dato del Comune di Piombino.
Con 1.208.942 euro incassati nel 2025, Piombino guida la classifica tra le amministrazioni comunali del territorio labronico e conquista la sesta posizione nella top 10 complessiva dei Comuni toscani con i maggiori proventi da autovelox. Decisamente più contenuto, invece, il bilancio del Comune di Livorno, che per la medesima tipologia di violazioni ha registrato incassi per 73.417 euro.
Quello dei rilevatori di velocità è un tema estremamente caldo in questa fase dell’anno. Secondo l’indagine condotta dall’istituto EMG per Facile.it, durante l’estate saranno oltre 15 milioni gli italiani che utilizzeranno la propria automobile per raggiungere le mete di vacanza e le località balneari della costa toscana.
Proprio durante la stagione estiva (nei mesi di giugno, luglio e agosto) si concentra circa il 28% del totale degli incidenti stradali con lesioni registrati durante l’anno, con l’eccesso di velocità che si conferma costantemente tra le prime cause primarie o concause dei sinistri gravissimi.
In Toscana, la somma dei proventi raccolti da Comuni, Città Metropolitana di Firenze e Province per violazioni dei limiti di velocità ha superato nel 2025 la quota di 57 milioni di euro.



