Aumenta la presenza femminile alla guida delle sezioni locali di Avis Toscana. In vent’anni le presidenti donna sono quasi triplicate: erano il 13% nel 2005, oggi raggiungono il 31%.
Il dato è stato presentato a Pisa durante il Forum Donne promosso dall’associazione, che ha celebrato i suoi vent’anni con l’iniziativa “Donne, corpi, prospettive. Vent’anni di riflessioni sul femminile”, ospitata al Cinema Lumière.
A illustrare i numeri è stata la presidente regionale Claudia Firenze, che ha sottolineato come il ruolo delle donne sia sempre più centrale nel volontariato: un contributo fondamentale che, ha spiegato, aiuta a costruire giorno dopo giorno un percorso concreto verso la parità di genere.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Pisa e realizzata in collaborazione con Avis comunale di Pisa, Cesvot e l’associazione Nuovo Maschile, ha riunito istituzioni, mondo scientifico e culturale per confrontarsi sui temi della parità, della medicina di genere e della rappresentazione del corpo femminile.
Tra gli interventi anche quello dell’assessora regionale Alessandra Nardini, che ha ringraziato l’associazione per l’impegno nella promozione di valori come solidarietà e uguaglianza. Secondo Nardini, la crescita delle donne nei ruoli di responsabilità all’interno di Avis dimostra come l’associazione abbia saputo valorizzare concretamente le competenze femminili e contribuire a superare alcuni dei cosiddetti “soffitti di cristallo”.
Anche il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Ahmed Dika ha evidenziato il valore del volontariato toscano come spazio di partecipazione e democrazia, sottolineando come l’aumento delle leadership femminili rappresenti un segnale importante di crescita sociale.
I dati presentati durante il Forum mostrano infatti una crescita più ampia della presenza femminile nell’associazione: le donne nelle cariche dirigenziali sono passate dal 26% nel 2005 al 35% nel 2025, mentre le cariche associative femminili sono salite dal 25% al 34%. Anche tra i donatori la presenza delle donne è aumentata, passando dal 33% al 38%, con una partecipazione che tra i giovani, nella fascia 18-25 anni, supera quella maschile.
Nel complesso, il Terzo settore toscano vede una presenza significativa di volontarie: quattro volontari su dieci sono donne. Tuttavia la partecipazione femminile tende a diminuire nelle fasce adulte, spesso a causa dei carichi di cura e di una minore stabilità lavorativa.
Un aspetto che, come emerso dal confronto di Pisa, evidenzia la necessità di politiche e strumenti capaci di sostenere la partecipazione delle donne, affinché il loro contributo resti una componente centrale nello sviluppo del volontariato e della comunità.
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