Torna a splendere il bronzo della Fontana del Bacchino. Realizzata dal celebre artista amato dai Medici Ferdinando Tacca, tra il 1659 e il 1665, la fontana era collocata inizialmente nella piazza davanti al Palazzo Pretorio di Prato; per problemi di conservazione è stata in seguito sistemata al piano terra del palazzo Comunale. La fontana è articolata in una statua sommitale che ritrae un bacco fanciullo mentre tiene in mano due grappoli d’uva, da cui fuoriuscivano i getti d’acqua, che ricadevano in una conca intermedia a forma di conchiglia e poi giù nella grande vasca ottagonale alla base. L’intervento, autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha riguardato l’interno della vasca bronzea della fontana e ha previsto una serie di azioni tra cui l’asportazione dei depositi incoerenti, l’asportazione di strati di stucco utilizzati in un precedente intervento di restauro negli anni ‘80 e l’applicazione di protettivi pigmentati che hanno donato omogeneità cromatica tra l’interno della vasca e il resto dell’opera e nel contempo garantiranno una migliore conservazione per i materiali costitutivi dell’opera.Con l’occasione del restauro è stato possibile valorizzare i dettagli della fontana e analizzare le soprafusioni avvenute durante la sua creazione, e gli interventi successivi con materiali diversi come malta e resine. Uno stucco superficiale di età moderna, applicato sulla sommità interna della vasca, nascondeva, ad esempio, una giuntura in piombo utilizzata “per soppanare la tazza di bronzo”, così come descrivono le fonti scritte del tempo, ossia “per congiungere la vasca con la bordatura”.
Il 18 e 19 aprile e il 16 e 17 maggio sono in programma visite guidate gratuite in Palazzo Comunale per ammirare il lavoro del Tacca restituito alla sua integrità originale – prenotazione obbligatoria via mail a museo.palazzopretorio@comune.prato.it. Il prossimo intervento di recupero riguarderà il Salone Consiliare e consentiranno di apprezzarne maggiormente tele e affreschi, ma anche di migliorare la fruizione del Salone. I lavori si concluderanno entro la fine di maggio.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



