Badia al Pino Est chiusa di notte: denuncia Filcams Cgil

La stazione di servizio di Badia al Pino Est è rimasta chiusa nella notte tra lunedì e martedì per l’assenza del personale necessario a garantire il cambio turno. Un episodio che riaccende l’allarme lanciato dalla Filcams Cgil di Arezzo e Siena sulle condizioni di lavoro nelle aree di servizio autostradali.

L’avviso affisso all’ingresso dell’impianto indicava la chiusura fino alle 6 del mattino, ma alla base della sospensione del servizio, secondo quanto riferito dal sindacato, ci sarebbe stata la mancata disponibilità del gestore a coprire il turno previsto. I lavoratori presenti, trovandosi senza il cambio e considerato che un’area di servizio autostradale deve comunque garantire condizioni di sicurezza e operatività, hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti hanno poi riconsegnato le chiavi ai dipendenti entrati in servizio nella mattinata.

Per la Filcams Cgil l’episodio rappresenta una conferma delle criticità già denunciate nelle scorse settimane. Secondo il sindacato, in alcune aree di servizio, tra cui Badia al Pino e Montepulciano Ovest, i lavoratori sarebbero impiegati con organici insufficienti e, in alcuni casi, con contratti collettivi non sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative.

“La responsabilità sociale d’impresa sembra essere ormai un concetto vuoto che ricade sui lavoratori – affermano le federazioni provinciali della Filcams Cgil – costretti ogni giorno a gestire situazioni complesse in condizioni di forte stress e incertezza”.

Secondo il sindacato, il problema riguarda soprattutto la gestione dei turni: in diverse aree autostradali un solo operatore si trova a dover svolgere contemporaneamente attività di rifornimento, assistenza alla clientela, gestione del punto vendita, pulizia e controllo degli impianti. Una situazione che, secondo la Filcams, può creare criticità anche dal punto di vista della sicurezza, soprattutto in caso di emergenze.

La protesta riguarda anche l’applicazione dei contratti di lavoro. “È difficile comprendere come, a fronte di prezzi dei carburanti più elevati rispetto alla rete ordinaria, si continui a comprimere il costo del lavoro attraverso contratti meno tutelanti e salari più bassi” sostiene il sindacato, che chiede ad Autostrade per l’Italia e alle compagnie petrolifere di assumersi maggiori responsabilità nella gestione della filiera.

Per la Filcams la sicurezza delle aree di servizio non riguarda soltanto gli addetti, ma anche gli utenti: dalla presenza di personale adeguato alla gestione degli impianti, fino alla qualità dei servizi offerti.

Il sindacato sottolinea positivamente l’avvio di controlli da parte degli organi ispettivi, ma chiede interventi strutturali e un maggiore controllo da parte dei soggetti coinvolti nella gestione delle aree autostradali.

“La mobilitazione proseguirà – conclude la Filcams Cgil – fino a quando sicurezza, legalità contrattuale e dignità del lavoro non torneranno a essere priorità”.

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