Bagarre Cima – Santini, interviene Pastechi: “I panni sporchi si lavano in famiglia”

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VIAREGGIO – “Ho votato Del Ghingaro con convinzione e l’ho fatto votare perché penso possa essere l’uomo giusto per affrontare da sindaco i problemi della nostra città. La mia posizione è chiara mentre mi pare sempre più strana quella di Alessandro Santini. Lui parla di opposizione durissima alla giunta Del Ghingaro ma la linea non la può tracciare lui che al partito ha fatto fin troppi danni. Se Alessandro Santini ha problemi personali con Del Ghingaro li risolva a livello privato e non a livello politico”. L’attacco ad Alessandro Santini è di Tonino Cima. “Caro Tonino Cima, te lo dico pubblicamente perché non amo rigiri di parole e sono come sempre coerente, onesto e diretto – gli risponde Alessandro Santini: “Un Consiglio Comunale a Viareggio io farò un’ opposizione costante, quotidiana e durissima contro la Giunta di centrosinistra di Del Ghingaro perché io a differenza tua non l’ho votato e non l’ho fatto votare ma soprattutto non mi ci riconosco e ne sono lontano mille miglia.  Fortunatamente non ho mai agito come un democristiano forlaniano e la politica mi piace onesta e alla luce del sole come ho sempre fatto io. Da che mondo e’ mondo chi e’ di centrodestra come me farà sempre opposizione a questo tipo di centrosinistra che non condivido assolutamente. Quindi se vuoi, quella e’ la porta, accomodati pure!
“Per il ballottaggio, il direttivo di Forza Italia non aveva dato indicazioni: se Cima riteneva che un candidato fosse migliore dell’altro, perché non l’ha fatto presente in quella sede?”: così Athos Pastechi, esponente di Forza Italia e membro del direttivo viareggino, dopo le esternazioni apparse su alcuni organi di stampa locali. “Anch’io, come tutti, ho fatto un’analisi personale del voto – spiega Pastechi – e con piacere ho visto che Forza Italia, a Viareggio, non solo ha tenuto, ma ha nettamente superato la percentuale media di consensi raccolti a livello nazionale e toscano. Quanto al ballottaggio, ricordo bene che dal direttivo di martedì 9 giugno era emersa una posizione di equidistanza dai due candidati, Giorgio Del Ghingaro e Luca Poletti, i quali, essendo entrambi espressione del centrosinistra, erano e sono alternativi a Forza Italia”. Una posizione che, pur invitando gli elettori a non disertare le urne, li lasciava liberi di andare a votare o meno e di farlo per la persona che avessero ritenuto migliore. “Se Tonino Cima – prosegue Pastechi – riteneva che uno di questi candidati fosse particolarmente bravo e capace, avrebbe dovuto farlo presente in quella sede e non a posteriori sui giornali, proclamando il suo voto e la bontà della sua scelta per chi è ‘altro’ rispetto al suo partito”. Quanto ad Alessandro Santini, “lui è stato il candidato sindaco scelto da Forza Italia per Viareggio – sottolinea Pastechi – in quanto tale è stato votato e nel partito deve rimanere. E’ altrettanto chiaro che Forza Italia debba fare una riflessione profonda e una sana autocritica, guardando ai risultati elettorali di altre realtà che hanno premiato il centrodestra unito”. Pastechi conclude con due notazioni: “I panni sporchi si lavano in famiglia, non sui giornali – dichiara – e comunque i miei personali complimenti al commissario Giuseppe Dati: è riuscito a portare due candidati Pd al ballottaggio”.

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