Bagnini:”Abusi e sfruttamenti senza limiti”

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VERSILIA – “E’ incredibile ma vero! Ancora nel 2016 siamo costretti a denunciare situazioni vergognose di abusi e di sfruttamento negli stabilimenti balneari versiliesi: lavoro nero, grigio, fuori da ogni norma di legge e di contratto”
 
La nota stampa arriva da Valentina Gullà, segretaria provinciale dela Filcams Cgil:
 
“Quotidianamente raccogliamo nei nostri uffici le denunce di lavoratori e lavoratrici, che lamentano le condizioni più disparate: finti contratti part time a poche ore settimanali che mascherano un tempo pieno e oltre; assistenti ai bagnanti che per fare un giorno di riposo devono trovarsi un sostituto e pagarlo di tasca propria; giorni di malattia detratti dal compenso mensile concordato; assunzioni regolarizzate molto dopo l’effettivo inizio della prestazione lavorativa oppure a volte totalmente in nero per l’intero periodo della stagione.
 
Vergognoso l’incremento dell’utilizzo dei voucher, nati per pagare il lavoro occasionale ed accessorio e invece utilizzati per coprire contratti a termine e stagionali. Dal 2014 al 2015, secondo i dati dell’Inps, la vendita dei voucher è più che raddoppiata (+66%) soprattutto nei settori Turismo, commercio e servizi. E’ chiaro che il lavoratore è fortemente penalizzato, non maturando i requisiti necessari per l’indennità di disoccupazione e perdendo tutti gli istituti previsti dalla contrattazione collettiva (ferie, permessi, malattia,tfr, ecc.). Ed è proprio per queste situazioni di diffuso abuso che la CGIL chiede mediante referendum l’abolizione dei voucher, che hanno perso nel tempo l’originaria funzione di emersione del lavoro nero limitata a lavori meramente occasionali ed a determinati settori.
 
Queste sono le condizioni di lavoratori – è bene ricordarlo – il cui contratto collettivo nazionale è scaduto ormai da anni (quindi nessun aumento salariale!) e che sono soggetti ad una progressiva e preoccupante riduzione di diritti e tutele sotto ogni punto di vista.
 
Ricordiamo anche i bagnini della Lecciona, che da tre anni aspettano ancora di essere pagati, così come ribadiamo che per le spiagge libere non sono sufficienti i cartelli, ci vuole sorveglianza!
 
La Filcams CGIL di Lucca prosegue la battaglia denunciando con ogni mezzo questi abusi e soprusi agli organi competenti e ai mass media affinché si sappia cosa succede in molti dei 400 stabilimenti balneari della Versilia e perché legalità e rispetto delle regole siano obiettivo di tutti perché la qualità del servizio offerto alla clientela trova un passaggio obbligato nel rispetto dei lavoratori, dei contratti e della sicurezza degli addetti, troppo spesso costretti ad operare in condizioni di pericolo per se stessi e per i bagnanti.
 
Offriamo assistenza e tutela presso i nostri uffici alla Camera del Lavoro di Viareggio, Piazza Manzoni nr.5, tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì con orario 9.00 – 12.30 e 15.00 -18.00 e l’Ufficio Vertenze con lo stesso orario eccetto il Giovedì.
 
I numeri di telefono sono i seguenti:
 
0584-32531 per il Centralino e per Giorgio Rocchiccioli;
 
348-8804024 per Daniela Ricchetti;
 
0584-325339 per Ivana Barsanti dell’Ufficio Vertenze.
 
Infine la Filcams CGIL di Lucca alle preoccupazioni di questi giorni sulla mancata proroga delle concessioni fino al 2020 – periodo comunque coperto da una fase di transizione – contrappone quindi la forte preoccupazione per il permanere di una situazione di abuso che non accenna a ridursi; il progetto di legge delega che andrà a regolamentare le aste in ottemperanza a quanto previsto dalla Bolkestein, oltre a valore dell’impresa, riconoscimento degli investimenti e professionalità dei balneari dovrà occuparsi a nostro avviso anche della tutela di chi sulle spiagge ci lavora, e con questo non intendendo ovviamente soltanto la tutela dei livelli occupazionali”.

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