La proposta di Fdi a Bagno a Ripoli di “identificare” le scuole in base all’orientamento politico degli insegnamento, arrivando a ipotizzare l’attribuzione di etichette, “è un fatto che considero molto grave. La scuola pubblica italiana è fondata sulla libertà di insegnamento, sancita dalla Costituzione. Non è un luogo da classificare o schedare, ma uno spazio di formazione critica, di confronto e di crescita civile”. È quanto dichiara sui social il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in merito al caso che si è aperto nei giorni scorsi nel comune fiorentino. “Affrontare temi come diritti, storia, educazione civica o inclusione non significa ‘schierarsi’, ma svolgere il proprio compito educativo nel rispetto dei valori costituzionali – aggiunge Giani- l’idea di etichettare le scuole richiama metodi che appartengono a stagioni che pensavamo superate. Alla comunità di Bagno a Ripoli, al dirigente, a insegnanti, studentesse e studenti e a tutto il personale va la mia piena solidarietà”. Giani, poi, aggiunge: “Difendere l’autonomia e la dignità della scuola significa difendere la democrazia stessa”.
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