Baldini, capogruppo Lega, sul Coronavirus: “preoccupazione per le conseguenze del mancato pagamento dei canoni sul rapporto locativo commerciale”

VIAREGGIO – L’emergenza Coronavirus sta colpendo in tutta Italia la salute della popolazione e la salute dell’economia e delle aziende.

In questo senso, l’obbligo dei cittadini di rimanere a casa opportunamente previsto dalle norme urgenti introdotte in questi giorni dal Governo a seguito delle forti pressioni della Lega di Matteo Salvini, a prescindere dalla possibilità per le attività di rimanere aperte all’interno di un determinato orario, determina inevitabilmente il crollo dell’afflusso delle persone nei negozi e quindi delle vendite con conseguente inevitabile chiusura temporanea delle attività.
Lo stiamo vedendo molto bene a Viareggio nel nostro centro commerciale naturale – la Passeggiata – dove le attività hanno largamente scelto di chiudere per non dover subire i costi fissi giornalieri senza avere possibilità di incassi a causa del venir meno della normale e fisiologica domanda ma la stessa situazione sta accadendo per gli alberghi fortemente penalizzati dalle disdette dei turisti e quindi in tutto il comprensorio versiliese ma anche lucchese, largamente colpito nelle sua attività turistiche.

Questi aspetti, oltre a necessitare, nell’immediatezza, di interventi riguardo le scadenze, la sospensione dei mutui, del pagamento delle tasse e di quanto grava fiscalmente su chi esercita il commercio ivi compreso il tema dell’intervento a tutela degli stipendi ai dipendenti, va ad incidere inevitabilmente sui termini contrattuali che sussistono fra chi è titolare dell’immobile dove viene esercitato il commercio e chi lo conduce in locazione secondo le diverse tipologie di rapporto possibili.

Così interviene Massimiliano Baldini, Capogruppo della Lega a Viareggio e Responsabile degli Enti Locali per tutta la Provincia di Lucca del partito di Matteo Salvini.

E’ evidente che vi sia larga preoccupazione fra gli operatori in ordine alle conseguenze che possono derivare con riferimento alle obbligazione contratte con i proprietari ed i concessionari perchè, chiusa o aperta che rimanga l’attività, se non si incassa non si sarà in grado di pagare i canoni dovuti e quindi si possa temere conseguenze negative sul contratto – ad esempio lo sfratto – per non aver rispettato la principale obbligazione posta a fondamento del rapporto locativo.
Ed a Viareggio, ma in tutta la Versilia, gli affitti commerciali che sono costretti a pagare i locatari sono, come è noto, altissimi.

Non a caso la Lega ha proposto a livello nazionale la sospensione immediata del pagamento degli affitti.
In questo senso, quindi, il Coronavirus sta già entrando nelle trattative in corso e può e deve essere preso in considerazione per rivedere le clausole legate alla disciplina del mancato adempimento nei casi di “forza maggiore” come certamento è quello che stiamo vivendo tutti, commercianti compresi.
La normativa civilistica, agli articoli 1218 c.c., in tema di adempimento delle obbligazioni e 1256 c.c. in tema di impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al debitore, già è utilizzabile su vasta scala e mi risulta sia stata indicata da molti professionisti come primo punto di riferimento normativo da applicare ma è assolutamente auspicabile che, anche da questo punto di vista, si possa avere un intervento legislativo ulteriore che non lasci adito a dubbi o incertezze interpretative un domani che si dovesse discutere, a seguito di chiusure prolungate, della continuità dei rapporti in essere malgrado il mancato rispetto del pagamento dei canoni e quindi di possibili ed ingiuste risoluzioni contrattuali.

I contratti in corso potrebbero essere giustamente rivisti alla luce di una tale emergenza ed essendo in larga parte fondati sul presupposto giuridico della concessione vedere impegnato lo stesso Comune per favorire questa direzione.

Un aspetto quello dell’emergenza canoni di locazione – conclude Massimiliano Baldini – valido in generale, per tutti, ma nel caso delle attività economiche particolarmente preoccupante vista la rilevanza delle somme in gioco e la disciplina assai più rigida dei termini dilatori.