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Baldini (Lega): “la ripresa degli imprenditori non rimanga sulle spalle delle partite iva”

VIAREGGIO – E’ necessario che le imprese, le attività, che con tanto coraggio, fra mille prescrizioni ed assumendosi molti rischi in proprio stanno riaprendo, siano aiutate concretamente attraverso un accesso al credito facilitato, che non sia vincolato da garanzie rigidamente legate allo stato di salute delle aziende, che preveda anche aiuti a fondo perduto e siano messe in grado di lavorare con serenità, cioè non solo senza l’assillo delle scadenze fiscali in larga parte da annullarsi e con una riduzione concordata delle spese ma anche attraverso la piena esenzione da responsabilità civili e penali per chi, pur in caso di contagio, ha rispettato le prescrizioni di legge, altrimenti lo sforzo potrebbe risultare vano e le saracinesche tornare a riabbassarsi quasi subito.

Così interviene Massimiliano Baldini, Responsabile Enti Locali della Lega per la Provincia di Lucca.
Se è vero, come dicono i rappresentanti delle categorie economiche, che sussiste già il rischio che il 10% delle attività non riapra, con particolare incidenza fra bar e ristoranti – continua il rappresentante della Lega – è necessario che il Governo mantenga le promesse fatte, che tutte le Istituzioni facciano ogni sforzo necessario per accompagnare la ripresa nel modo migliore possibile, onde evitare che l’entusiasmo della ripartenza, assai faticoso, vada a sbattere sugli “slogan poderosi” oltre che con le difficoltà della burocrazia e della penuria economica, determinando ripensamenti in chi è costretto da troppi indebitamenti e responsabilità senza ricevere nulla in cambio, alimentando così la crisi economica, la crisi occupazionale e quella sociale.

Già ci sono da pagare i canoni di locazione che, malgrado le serrande abbassate a causa del covid-19, non mi pare abbiano trovato molta benevolenza da parte dei proprietari e dei concessionari, se a questo si aggiunge che gli stessi consumi sono ancora notevolmente contratti e la gente stenta ancora a ritrovare i ritmi consueti, è facile capire quanto bisogno vi sia che Stato, Regioni, Comuni, Istituti di credito comprendano come le partite iva, l’imprenditore, il commerciante, l’artigiano, il professionista non possano sobbarcarsi da soli tutti i pesi della ripartenza.
Bisogna sostenere le imprese ed impedire che con la chiusura delle aziende vadano perduti i posti di lavoro, già fortemente compromessi in una realtà turistica come la nostra che viveva e vive di grandi masse di turisti e dove i grandi eventi – penso al Versilia Yachting Rendez Vous in Versilia o al Lucca Summer Festival nel capoluogo – sono già stati cancellati o risentiranno di sensibili ed inevitabili contrazioni.

La Lega aveva già proposto – fra le tante iniziative avanzate – un tavolo di concertazione fra proprietari ed affittuari per affrontare una rivisitazione dei canoni, tavolo che nel caso del rapporto concessorio potrebbe essere incentivato dallo stesso Comune o, nei casi dove l’ente locale non ha voce in capitolo, attraverso opportune mediazioni da favorirsi attraverso le Camere di Commercio, ma mi pare che anche qui siamo in alto mare pur sapendo quanto incide questa voce sulle spese ordinarie e quindi sulla decisione di chi sceglie di non riaprire o di richiudere perchè non incassa abbastanza.

Già con questo fine settimana e con il prossimo – conclude Massimiliano Baldini – sarà possibile fare due conti più precisi della ripresa ma, a vedere dalla poca gente che ancora ha deciso di muoversi e di tornare a spendere ed a sentire tanti titolari di attività che non hanno certo ritrovato l’afflusso commerciale pre-covid, pur augurandosi il meglio, le preoccupazioni non mancano davvero.