Balneari Pertinenziali, On. Ripani (FI): “300 imprese a rischio tracollo in Italia, accolto mio ordine del giorno al Decreto Liquidità. Il Governo intervenga per bloccare la decadenza delle concessioni”

I concessionari pertinenziali rappresentano una delle categorie economiche più colpite dalla pandemia. Si tratta di 300 PMI, con circa 3000 lavoratori, che costituiscono l’1% delle imprese balneari italiane: una categoria di imprenditori ridotti già allo stremo per via di ingiustizie pregresse che scaturiscono dalla Legge Finanziaria 296/2006, la quale ha stabilito come criterio di calcolo dei canoni demaniali marittimi i famosi valori OMI, facendo impennare il canone annuo del 1000%. Una situazione che nel corso degli anni è degenerata in debiti insostenibili, contenziosi tra Stato e concessionari, suicidi per via dei maxi canoni, cartelle di pagamenti, pignoramenti, decadenze di concessioni e ordini di sgombero. A ciò si aggiunge il colpo di grazia sferrato dalla pandemia che ha trascinato l’Italia in un’emergenza economica senza precedenti.

Le soluzioni fin qui proposte (dalla definizione agevolata del contenzioso nel 2013, fino alla sospensione dei pagamenti dei canoni al 30 settembre 2020 con il Milleproroghe) si configurano come palliativi. Occorre uno sforzo corale di Governo e Parlamento per risolvere il problema alla radice su tre fronti: la riapertura dei termini per la definizione agevolata del contenzioso, il blocco delle decadenze ed una generale revisione della disciplina con l’abrogazione dei valori OMI come criterio di calcolo dei canoni. E’ stato accolto in senso favorevole con riformulazione (“a valutare di”) un ordine del giorno a mia prima firma al Decreto Liquidità, che chiede di bloccare il pagamento dei canoni nonchè i procedimenti di decadenza fino al 30 novembre 2020, e di adottare nel primo provvedimento utile ogni iniziativa normativa finalizzata al superamento delle criticità per questa categoria che costituisce il fiore all’occhiello dell’offerta turistica del nostro Paese. Il rilancio del turismo italiano passa anche da loro. 

Come Forza Italia continuiamo la nostra battaglia al fianco dei pertinenziali, per far sì che l’impegno del Governo non rimanga lettera morta e non si traduca nell’ennesima aspettativa tradita. Per la sopravvivenza di queste imprese il tempo sta per scadere.

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