Una neonata di meno di un mese, intubata durante il volo, è ricoverata al Meyer di Firenze. Altri tre bambini saranno curati a Siena e Massa. In Toscana 26 pazienti arrivati con tre aerei dell’Aeronautica militare.
FIRENZE – Una neonata di meno di un mese intubata in aereo e ora in cura al Meyer di Firenze, altri tre bambini, un neonato e due sotto i due anni di vita che andranno alle Scotte e all’ospedale del Cuore di Massa. Sono i quattro piccoli pazienti arrivati in Toscana dalla striscia di Gaza. La Toscana resta terra attenta a queste operazioni umanitarie. Nel dettaglio tre aerei dell’Aeronautica militare sono atterrati nella notte dopo essere partiti ieri nel tardo pomeriggio da Eilat in Israele. Hanno portato 26 pazienti bisognosi di assistenza, di cui 19 minorenni e i loro parenti. Uno di questi aerei, spiega la Regione Toscana, aveva a bordo l’assessora al diritto alla salute della Toscana Monia Monni: è arrivato poco prima della quattro a Pisa, mentre gli altri si sono diretti a Ciampino e Linate. La neonata è arrivata accompagnata dalla zia: come si fa sapere dall’ospedale pediatrico Meyer in questo momento è ricoverata nella Terapia intensiva neonatale in prognosi riservata. Ha una complessa malformazione vascolare del collo che ne compromette la respirazione. A render note le sue condizioni è stato il dottor Roberto Baggi, responsabile dell’endoscopia respiratoria: “L’intubazione – ha affermato – è stata molto complessa ma una volta eseguita, il viaggio è stato relativamente tranquillo”. “E’ un viaggio difficile ma anche un viaggio bellissimo per la speranza che porta – commenta l’assessora Monni -. E’ stato reso possibile grazie ad una grande collaborazione nazionale e internazionale ma anche perché su quel volo ci sono le nostre sanitarie e sanitari e i nostri volontari toscani”. “L’eccellenza della sanità toscana – commenta il presidente della Regione Eugenio Giani – si mette a disposizione, come sempre, di chi nel proprio Paese non può ricevere cure adeguate. Non importa se si tratti di una guerra, di un cataclisma naturale o di altro ad impedirlo. La Toscana è pronta ad allargare ogni volta le proprie braccia. Continueremo a farlo – conclude – ispirati da equità, accesso universale e lotta alle disuguaglianze che sono alla base della sanità pubblica in cui crediamo”.
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