La Riserva naturale del Lago di Santa Luce rappresenta uno dei più importanti esempi di tutela ambientale in Toscana. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini, che martedì 21 luglio ha visitato l’area protetta insieme alla responsabile della riserva Silvia Mascagni, alla sindaca di Santa Luce Giamila Carli, alla direttrice dello stabilimento Solvay di Rosignano Maria Rita Maresca, al responsabile della comunicazione Solvay Antonello De Lorenzo e a Ugo Faralli della Lipu.
Nel corso della visita, Barontini ha avuto modo di conoscere da vicino il lavoro svolto negli ultimi decenni per la salvaguardia di un’area che oggi rappresenta uno dei luoghi più ricchi di biodiversità della regione. “Visitare la Riserva naturale del Lago di Santa Luce significa toccare con mano il valore delle politiche di conservazione e della gestione condivisa del territorio – ha dichiarato l’assessore –. I risultati raggiunti dimostrano quanto sia importante continuare a investire nella tutela degli ecosistemi e nella diffusione di una sempre maggiore cultura ambientale”.
Il Lago di Santa Luce, nato alla fine degli anni Cinquanta come bacino artificiale realizzato da Solvay per ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche dello stabilimento di Rosignano, nel tempo si è trasformato in un autentico patrimonio naturalistico. Nel 1992 la collaborazione tra Solvay e Lipu ha portato alla nascita dell’oasi, diventata poi Riserva naturale nel 2000 e, dal 2016, Zona Speciale di Conservazione della Rete Natura 2000 dell’Unione Europea.
Oggi la riserva ospita quasi 3.000 specie animali e vegetali ed è il simbolo di una collaborazione che dura da 34 anni tra istituzioni, associazioni ambientaliste e impresa. I più recenti monitoraggi, effettuati con il supporto del Centro Ornitologico Toscano, confermano l’importanza dell’area anche per l’avifauna: sono state censite 145 coppie di airone guardabuoi, 15 di airone cenerino e 7 di airone rosso, una specie in diminuzione sia in Italia sia nel resto d’Europa.
“La Riserva aggiunge valore alla bellezza del nostro territorio ed è la dimostrazione di come la collaborazione tra soggetti diversi possa trasformarsi in un beneficio per l’intera comunità”, ha sottolineato la sindaca di Santa Luce Giamila Carli, evidenziando anche il ruolo dell’area nello sviluppo del turismo sostenibile e nell’educazione ambientale rivolta alle scuole.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla direttrice di Solvay Rosignano, Maria Rita Maresca, che ha ricordato come la tutela della biodiversità rappresenti uno degli obiettivi concreti del programma di sostenibilità “For Generation”. Un impegno condiviso con Lipu che, in oltre tre decenni, ha consentito di valorizzare un ecosistema unico e di rafforzare il legame tra attività produttiva e protezione dell’ambiente.
La visita si è conclusa con un confronto sulle future iniziative da sviluppare insieme tra Regione Toscana, Solvay e Lipu. Tra gli obiettivi c’è anche il potenziamento delle strutture dedicate ai visitatori, a partire da un nuovo Centro visite, per rendere la Riserva del Lago di Santa Luce sempre più un punto di riferimento per la conservazione della biodiversità, l’educazione ambientale e il turismo naturalistico.



