“Basta con le offese da parte di chi ha portato Viareggio al dissesto”

0

VIAREGGIO – La maggioranza ancora una volta a difesa del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro: “Basta con le offese da parte di chi ha portato la città al dissesto”. La nota arriva dall’avvocato Davide Zappelli, ma porta la firma anche di Alderici Walter, Carraresi Stefania, Consani Chiara, De Stefano Giuseppe, Guardi Pietro, Maccioni Roberto, Manzo Alessandro, Martina Rossella, Mei Sandra, Pesci Alessandro, Pieraccini Riccardo, Puccetti Gloria, Ricci Matteo, Servetti Laura, Sinagra Ambra, Spagnoli Marinella, Tomei Gabriele, Troiso Luigi: “Da consiglieri, ma prima ancora da cittadini, dopo il risultato delle urne ci saremmo aspettati non un passo indietro, ma almeno una forte autocritica da parte di un Pd versiliese che invece non vuole a nessun costo ripensarsi. Ancora si continua ad alterare la realtà dei fatti tanto da affermare a mezzo stampa che questa Amministrazione ha voluto e deciso il fallimento della Viareggio Patrimonio. In pochi hanno davvero capito cosa comporta il dissesto, ma quel che è peggio, da quello che leggiamo oggi sulla stampa, sembra non l’abbiano capito nemmeno quelli che il dissesto l’hanno causato. Si continua a far finta che in questi anni non sia successo nulla: si finge di non aver saputo che la Viareggio Patrimonio era in stato di insolvenza e fallita da tempo, e che negli anni è riuscita solo ad accumulare debiti a scapito delle tasche dei cittadini: 80 milioni di passivo in 10 anni. Per mesi abbiamo taciuto incassando offese, spesso anche sul piano personale, sferrate da più parti in luoghi più o meno istituzionali. Adesso basta. Stiamo lavorando per ridare dignità alla città di Viareggio dopo 10 anni di politica fallimentare: una politica portata avanti proprio da quelli che oggi puntano il dito contro di noi. Il segnale che abbiamo dato in consiglio comunale il 14 settembre scorso è stato chiaro. Siamo uniti, siamo compatti e abbiamo ben chiara la strategia per uscire dalla crisi. Vogliamo il meglio per la nostra città, la rivogliamo bella e accogliente. Rimuoveremo tutto, ma tutto, il pantano in cui voi, non noi, avete tentato di annegarla. Discontinuità e cambiamento: questo è il punto di partenza. La città ha scelto Del Ghingaro e con lui la sua maggioranza: se vorrete collaborare ci troverete aperti e pronti al contraddittorio costruttivo. Se invece vorrete continuare a chiudere gli occhi di fronte alla realtà dei fatti, noi andremo avanti per la nostra strada”.

“Sarebbe troppo facile per me fare l’elenco dei sostenitori di Del Ghingaro che hanno dirette responsabilità politiche nella gestione di Viareggio negli ultimi anni – replica il capogruppo del Pd Luca Poletti: “Non è questo il tema: quando ci siamo candidati la situazione era conosciuta. Ora servono risposte. State sul merito della questione: avete favorito il fallimento della Patrimonio senza avere un piano alternativo per servizi e personale. Vi siete “dimenticati” di chiedere l’esercizio provvisorio creando un blocco delle attività, costringendo il curatore a farlo oggi d’urgenza. Non avete più il controllo delle trattative sindacali che, infatti, si svolgono in prefettura. Non si capisce più che efficacia abbia la delibera che in fretta e furia avete imposto, senza permettere ad alcuno la possibilità di dare una mano. State litigando con tutte le amministrazioni del comprensorio, creando le condizioni per un isolamento istituzionale di Viareggio che, al contrario, ha esigenza di relazioni per uscire da questa situazione. State sul merito delle cose. Il PD non ha offeso nessuno a meno che qualcuno, non abituato, intenda mettere sullo stesso piano le critiche alle offese. Ma allora si entra nella sfera dei problemi di natura caratteriale. E su questo non intendo fare commenti”.

“Non intendo riferirmi a Giorgio Del Ghingaro che non conosco personalmente, ma sicuramente a molti che lo sostengono – commenta l’ex assessore della Giunta Betti Glauco Dal Pino -:” Purtroppo questi ultimi, nel recente passato ( un paio di anni) hanno creato una macchina mediatica di continue critiche, spesso pretestuose, sicuramente aggressive, velatamente denigratorie anche sul piano personale, la politica delle rabbie e delle impuntature, hanno cioè creato uno “stile Viareggio” nel confronto politico e vi hanno fondato le loro fortune. Ora ne fanno le spese. La ” creatura” si ribella. È una costante mitica e letteraria che trova conferma. Lamentarsi o irarsi è inutile e quantomai tardivo è inoltre ingiusto quando ci si risente della critica amministrativo-politica. Ormai però è quasi impossibile distinguere tra “la creatura” e la normale dialettica democratica; good night and luck Viareggio”.

No comments