“Basta ipocrisia, no mutande”: Alessandra Cantini racconta il suo post-maschilismo

(di Bianca Leonardi) – Scrittrice, ideatrice del post-maschilismo ma soprattutto provocatrice: è Alessandra Cantini, la controversa bionda sulla bocca di tutti che sta facendo scalpore dopo essersi mostrata senza mutande allo show di Piero Chiambretti incitata da Iva Zanicchi.

“Basta ipocrisia, no mutande”: è questo il manifesto dell’autrice di “Sacro Maschio”, in vendita su Amazon, dove proclama la sua sfrontata visione post-maschilista.
La Cantini, che si è fatta notare per il suo blog “The Venusians – Beauty Save The World” era già stata adocchiata durante le scene del film “La prima cosa bella” di Paolo Virzì dove interpreta Elena Talini, la ragazzina che seduce il protagonista da giovane.

Laureata in Comunicazione-Media e Giornalismo e con un concorso per intraprendere la carriera diplomatica lasciato lì, si è fatta notare per la sua irriverenza e perché no, anche per il suo lato B che mostra senza alcun timore.
Un po’per gioco, un po’ per astuzia Alessandra Cantini si è trovata al centro di caos mediatico collezionando un importante numero di haters ma, come si dice in questi casi, nel bene o nel male purchè se ne parli!

Ma chi è davvero questa giovane donna che appare senza vergogna e senza peli sulla lingua? L’abbiamo incontrata, ci abbiamo parlato cercando di capire quale davvero sia il suo punto di vista e quanto davvero sia importante per lei il mostrarsi a tutti i costi utilizzando un esibizionismo smanioso per comunicare il suo pensiero.

Come nasce Alessandra Cantini e la sua idea di utilizzare la pornopolitica per far veicolare un messaggio?
Tutto è nato quando mi sono legata sentimentalmente e mi sono trovata in Inghilterra a vivere praticamente una favola. Questo mi ha ispirato molto perché lì ancora ci sono donne dipendenti dal marito e dal bon ton in cui sono chiuse in una realtà che prende forma solo pulendo la casa e badando ai figli, è molto maschilista la società inglese anche se si sta ribaltando questa concezione.
Mentre preparavo il concorso diplomatico ero divisa tra “devo essere la donna perfetta rispondendo a un determinato codice” ma allo stesso tempo “devo lavorare e portare avanti i miei sogni”. Questa divisione mentale mi ha portato a riflettere molto e a degli inevitabili litigi con questo sistema perchè volevo essere libera di poter scegliere.
Allora ho detto: mi invento qualcosa per conciliare le due cose e che sia comunque una voce fuori dal coro perché è ingiusto che le donne oggi siano obbligate a scegliere.
Nonostante sentissi che stava nascendo un progetto dentro di me mi iscrissi al concorso diplomatico perché non avevo un’idea chiara, vedevo il fine ma ancora non avevo gli strumenti per realizzarlo.
Per sicurezza volli mandare avanti la cosa per cui avevo studiato ma poi lanciai il blog e successivamente sono stata intervistata dalla zanzara dopo il mio attacco ad Asia Argento e questo mi distrasse al punto che mi dimenticai di andare a presentarmi al concorso! Ho preso questa cosa come uno scherzo del destino. Mi sono trovata nel caos e nelle attenzioni di tutti dal niente che mi ha fatto pensare che forse serviva qualcuno che dicesse le cose come stanno, una persona giovane contro il sistema perchè di giovani che vanno contro il sistema ce ne sono veramente pochi. Il vero coraggio è questo.

In cosa consiste il tuo messaggio?
Il mio messaggio è semplice: donne, basta l’ipocrisia non si può essere uguali agli uomini perché siamo biologicamente diverse ed è un nostro sacrosanto diritto poter scegliere se fare esclusivamente la moglie e la madre prendendosi cura di noi oppure lavorare. Se decidiamo di lavorare abdichiamo naturalmente al nostro ruolo biologico. In tal caso possiamo lavorare ma senza “rompere i coglioni” a coloro che vogliono intraprendere un’altra strada.

Tu ti reputi maschilista?
Mi reputo post maschilista, perché siamo oltre al femminismo e al maschilismo. Mi piace che tutti gli uomini si siano scagliati contro lo spot della Gillette perché vittime di una marea di luoghi comuni ma in realtà non è così sbagliato. Lancia effettivamente il messaggio che voglio lanciare io “The best man can be”, gli uomini dovrebbero essere il meglio che possono essere e il che non vuol dire abdicare alla loro mascolinità. Sono contraria ovviamente al maschilismo più sfrenato che vede la figura del padre-padrone e la donna vittima di violenza. La donna è libera di esprimersi ricordandosi di essere tale, quindi potere agli uomini e alle donne fin quando sono complementari e si vengono incontro.

“Sacro Maschio”, è il tuo manifesto?
Sì, dentro quel libro c’è tutto il mio pensiero. La porno-politca si scatena su un’utopia della vera repubblica delle donne dove paradossalmente sono le donne che governano perché sono le madri di una nazione ma fanno solo questo, governare. Non ci vuole molto a fare politica, puoi farlo tra un massaggio e un altro, tra un figlio e un altro è una cosa gestibile la politica. Potrebbe essere un lavoro da donne se gli uomini si occupassero del resto.

Esponendoti così tanto va da sé che il numero degli haters è molto elevato, come quelli che commentano le tue foto con battute a sfondo sessuale. Non hai paura che le persone a fronte della tua nudità non ti prendano sul serio?
Si, è chiaro che la maggior parte delle persone si fermano a questo ma se il mio aspetto fisico mi procura voti non è un problema, il fine giustifica i mezzi tanto poi alla fine a son di parlarne e vedere che mantengo quello dico verrò presa sul serio.

Come reputi questi uomini che si fermano all’apparenza?
L’uomo è così, è più pragmatico e si ferma all’apparenza. Oppure sono uomini deboli e frustrati che si devono per forza scagliare contro qualcosa.

Che rapporti hai con le donne? Ci sono donne che ti appoggiano?
Dipende, preferisco circondarmi di uomini perché sono più affidabili. Ci sono uomini che ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Le donne spesso mi hanno tradito, solo per perfidia e per pugnalarmi alle spalle.

Come hanno preso i tuoi genitori questa tua scelta?
All’inizio erano titubanti. Vedono sempre i miei video purtroppo e ogni volta che annuncio qualcosa in famiglia è una tragedia. Anche in questi giorni ho detto che avrei fatto la lista civica e si è scatenato l’inferno. Si scandalizzano facilmente, pensavano fossero progetti pazzi che non mi portavano a niente ma adesso si stanno adeguando alla realtà.

Tu, in un tuo video, ti sei scagliata contro le donne grasse con toni molto accesi. Lo pensi davvero o è tutta scena?
I toni sono sempre diretti ma è la realtà di fatto. Se dovessi avere un’amica grassa non la discriminerei ma la aiuterei a risolvere il problema. È la sacrosanta verità che tu sia grassa però, non si può far finta che non sia vero. C’è un sacco di ipocrisia in giro, è giusto essere spietati perché poi il femminismo ci vuole imporre delle Miss Italia che non devono sfilare in bikini o con taglie dalla 42 in su ma questa non è la realtà perché i canoni estetici sono questi. Poi ognuno è libero di fare quello che vuole ma se sei grassa non dare noia a chi invece fa il contrario e desidera avere un futuro da modella. Non si può pretendere di essere intelligente solo perché non si è bella o magra. Sfatiamo il mito che la bella è per forza stupida e smettiamola di immischiare l’intellettualità in cose in cui non è richiesta.
Generalmente una donna dovrebbe sempre prendersi cura di se stessa e se uso toni diretti come faccio sempre il messaggio arriva meglio. Poi sono la prima a non essere fissata, dico sempre “invece di andare in palestra fate sesso”. La donna nella nostra società pretende di essere madre, moglie e anche lavoratrice quando invece potrebbe semplicemente badare alla famiglia e fare shopping. Una donna non è solo manicure e ceretta ma prendersi cura di se stessi e del proprio uomo è un diritto. Dovremmo tutti prendere esempio dalle donne dell’est.

In un video hai detto che prima non ti innamoravi ma ti infatuavi, ora vorresti avere qualcuno vicino?
Ora posso concedermi, il casting è aperto, dopo l’estate libera adesso sono pronta. Il mio uomo ideale non deve essere per forza bello, deve essere carismatico. Più che bello deve essere piacente. La bellezza è chiaramente una cosa in più ma per stare insieme non importa, come l’età. Deve essere assolutamente ambizioso e deve credere in quello che fa e sapermi rispettare.

Parlami dei tuoi progetti futuri:
Adesso ho deciso di fare una lista civica che si chiama “Reazione Libertaria”. Devo capire se posso entrare da sola in comune candidandomi come sindaco oppure in coalizione dove avrei indubbiamente vantaggi.
Alla fine penso sempre che ogni cosa è possibile, se lo pensi significa che puoi farlo. Non mi ferma niente e nessuno. Il mio programma si distaccherà sia dalla Lega che da Forza Italia che sta facendo un epic fail. Nonostante abbia amato Berlusconi mi ha deluso perché è un uomo forte che si è fatto ridicolizzare dalle donne. Allo stesso tempo vedo più “sacri maschi” Salvini, Di Maio e Renzi perché sono tutte persone che hanno fatto quello hanno detto.

A chi ti ispiri?
Come modello di donna Oriana Fallaci perché riusciva a conciliare benissimo la sua carriera mantenendo il suo essere donna.

Chi è il tuo sacro maschio per eccellenza?
Putin e Trump. Gli uomini che sono ora in politica, questo dimostra quanto la società abbia bisogno di loro perchè sono votati dalle persone.

Il tuo manifesto?
Il mio manifesto è : “basta ipocrisia, no mutande”. È dal 2014 che non porto slip e anche adesso non le ho. È una questione di libertà e di comodità. È chiaro che dobbiamo girare vestiti ma se potessimo farlo nudi saremmo tutti più felici no?

Irriverente, a tratti dissacrante ma sicuramente con le idee chiare: Alessandra Cantini non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. La bella livornese scavalca così i luoghi comuni ignorando le critiche insistenti di una società che, a suo dire, non la capisce.
Con molti progetti nella mente e qualche colpo di testa la scrittrice più discussa degli ultimi mesi appare così, diretta e sarcastica, pungente e autoritaria.
Contro l’ipocrisia e il politically-correct Alessandra Cantini porta avanti la sua battaglia con i piedi ben saldati a terra ma sempre senza mutande!