Beccato in stazione col coltello e rondelle si scaglia contro gli agenti:”Che c…o vuoi?”

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PISA – La Polizia Ferroviaria di Pisa ha denunciato in stato di libertà una persona per possesso di armi improprie, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le generalità e possesso di grimaldelli atti allo scasso.

Ddurante il servizio di vigilanza all’interno della Stazione Centrale di Pisa, la pattuglia in divisa notava una persona, successivamente identificata per K. R. K., polacco di 35 anni,  in quanto sia in atrio biglietteria della Stazione di Pisa C.le che sui binari controllava le cassette delle macchine automatiche preposte alla vendita dei biglietti ferroviari e quelle delle macchinette preposte alla vendita di caffè e bibite.

In quanto persona nota, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio ed il possesso di grimaldelli atti allo scasso, veniva sottoposto a controllo e dal momento che si rifiutava di fornire le proprie generalità veniva condotto in Ufficio per una sua compiuta identificazione.

Il soggetto veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico, di 10 cm con lama di 3 cm, e delle rondelle in metallo grandi ciascuna cm 2,5 che venivano sottoposti a sequestro. Al riguardo si evidenzia che da esperienza operativa le rondelle in questione vengono usate frequentemente per bloccare le cassette delle macchinette automatiche per non far ritirare il resto agli avventori, per poi successivamente sbloccarle con il coltello e appropriarsi del denaro incastrato. E nel caso specifico veniva inoltre individuata una macchinetta automatica sul 1 binario con la cassetta per i resti bloccata, anche se nel caso specifico l’indagato non è stato visto dagli operatori di polizia armeggiare per porre le rondelle e successivamente appropriarsi del denaro.

La persona non dava alcuna spiegazione circa il possesso del coltello e delle rondelle, anzi assumeva un atteggiamento di sfida e si rifiutava più volte di declinare le proprie generalità rispondendo con frasi “ Ma che cazzo vuoi, vaffanculo, non ti dico un cazzo”“ ed altre dello stesso tenore e si scagliava verso gli operatori aggredendoli.

Veniva quindi bloccato ed ammanettato e sottoposto a foto-segnalamento presso il Gabinetto di Polizia Scientifica.

 

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