Beccato in un albergo di Firenze con ovuli di eroina e cocaina, arrestato corriere nigeriano

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PRATO – Nella serata di lunedì 23 ottobre scorso, alle ore 19.30 circa, personale della Squadra Mobile – Sez. “Antidroga e Contrasto al Crimine Diffuso” della questura di Prato  ha tratto in arresto, nella città di Firenze, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un quarantasettenne nigeriano domiciliato in Parigi  regolarmente soggiornante in Italia poiché trovato in possesso, nella camera d’albergo fiorentina ove soggiornava, di 129 ovuli di stupefacente, corrispondenti a eroina per complessivi 1.123,2 grammi e cocaina per complessivi 276,05 grammi, tutto sequestrato unitamente ai 200 euro in contanti in sua disponibilità.

L’attività degli investigatori pratesi si era di recente concentrata, infatti, sul possibile approvvigionamento nel capoluogo laniero di eroina e cocaina che arrivavano in Toscana, come già accertato in altre precedenti operazioni, mediante corrieri nigeriani, che giungevano prima a Firenze. Nell’occasione si appurava come un grande albergo della zona fiorentina di Novoli, potesse essere inconsapevolmente diventato, negli ultimi mesi, la base logistica di tale movimentazione, evidenziandosi prenotazioni di una sola notte, da parte un cittadino nigeriano sospetto che, giungendo in città in treno, viaggiava peraltro sempre senza particolari bagagli al seguito, ipotizzandosi quindi che il medesimo potesse essere un corriere di stupefacenti.

Gli Operatori dell’Antidroga pratese provvedevano pertanto lunedì scorso ad effettuare un attento servizio di osservazione e verifica, fermando il quarantasettenne nigeriano nell’albergo, dove aveva già trascorso alcune ore, quindi provvedendo a perquisire la sua camera, nella quale venivano rinvenuti inizialmente 117 ovuli di droga, poco prima espulsi fisiologicamente dallo straniero, che veniva pertanto nell’immediatezza dichiarato in arresto. A questo già ingente quantitativo di ovuli se ne aggiungeva altro nei giorni seguenti, durante la sua successiva permanenza coatta presso l’Ospedale di Prato dove, piantonato da personale di questa Questura, si provvedeva a portare a 129 il numero complessivo di ovuli sequestrati, per un totale di quasi un chilo e mezzo tra eroina e cocaina.

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