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Beni confiscati mafia, Asl Toscana crea spazi salute

Trasformare i beni confiscati alla criminalità organizzata in luoghi dedicati alla salute e al benessere della comunità. È questo l’obiettivo del nuovo percorso avviato dalla Asl Toscana Sud Est, tra le prime aziende sanitarie pubbliche in Italia ad accreditarsi alla piattaforma nazionale per la gestione e il riutilizzo di questi immobili.

L’Azienda sanitaria ha infatti aderito alla Piattaforma unica delle destinazioni (Pud), il portale dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc). Uno strumento che consente agli enti pubblici e al Terzo Settore di individuare e valorizzare immobili sottratti alle mafie, destinandoli a progetti sociali e di interesse collettivo.

L’obiettivo è chiaro: creare nuovi spazi per servizi sanitari, attività sociosanitarie e iniziative di promozione della salute, contribuendo al tempo stesso a restituire valore ai territori e rafforzare la presenza dello Stato.

Un modello organizzativo per cogliere le opportunità

Al momento non sono ancora stati assegnati immobili alla Asl Toscana Sud Est, ma l’azienda è già al lavoro per costruire un sistema strutturato che permetta di intervenire rapidamente quando si presenteranno opportunità concrete.

È in fase di definizione un regolamento interno che disciplinerà tutte le fasi del processo: dalla consultazione dei beni disponibili sulla piattaforma, alla progettazione degli interventi, fino al coordinamento con la Regione Toscana e gli altri enti coinvolti.

Sanità e legalità: un binomio strategico

L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso un modello innovativo che unisce sanità pubblica e legalità. Recuperare beni sottratti alla criminalità e trasformarli in presidi di salute significa non solo ampliare i servizi per i cittadini, ma anche rafforzare il tessuto sociale e la fiducia nelle istituzioni.

Un percorso che guarda al futuro e che potrebbe portare, nei prossimi anni, alla nascita di nuovi spazi sanitari diffusi sul territorio, a partire proprio da immobili un tempo simbolo dell’illegalità.

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