Bentornata Canapa. Cannabis terapeutica: intervista a Vasco Merciadri di Viareggio

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Nella puntata odierna di Bentornata Canapa si parlerà ancora di cannabis terapeutica, con l’intervista a Vasco Merciadri, medico specializzato in urologia, con compentenze in omeopatia e medicina naturale.

 

Foto: Il Tirreno

Da quanto tempo si occupa di cannabis come terapia?
Dopo alcuni consigli da parte di un collega, ho potuto iniziare da quando è stata approvata la legge nel 2012 da parte della Regione Toscana.

Quale gamma di patologie ha potuto trattare con questa tipologia di farmaco?
Malattie degenerative, talvolta in fase terminale: dal morbo di Parkinson alla sclerosi multipla, da neoplasie di vario genere alla fibromialgia e altre varie tipologie di gravi disturbi dell’organismo.
Ho potuto curare pazienti provenienti dai nostri territori (comunale e regionale), ma anche da Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. Devo ammettere che la mancanza di una legge che tuteli l’utilizzo terapeutico in altre Regioni italiane può rappresentare un ostacolo a questa terapia.

Com’è cambiato l’approccio verso la medicina non tradizionale (omeopatia e cure naturali, in primis)?
Personalmente vedo una bella fetta di Mondo che si sta occupando in modo accentuato di queste tipologie di terapie, mentre nel nostro Paese stiamo vivendo in un clima da nuovo Medioevo. Questo, a mio avviso, è un errore poichè, attenendosi anche ai protocolli rilasciati dall’O.M.S, vi sono importanti studi clinico-scientifici che dovrebbero essere tenuti in maggiore considerazione, senza pregiudizi vari. In Toscana, comunque, esiste una importantissima struttura come il Centro di Medicina Integrata di Pitigliano, appartenente all’Azienda USL 9 di Grosseto.

Quali farmacie riforniscono farmaci cannabinoidi? Ha riscontrato delle difficoltà nell’approvvigionamento?
Personalmente non ho avuto alcuna difficoltà nel reperire i farmaci (in particolare Bedrocan e Bediol), rifornendomi da farmacie comunali e galeniche dei territori comunali di Viareggio, Pisa e Grosseto.

Quali strutture ospedaliere utilizzano la cannabis come terapia?
Con particolare riferimento alla questione prettamente palliativa posso parlarvi dell’Ospedale Versilia, ma anche della nuova struttura Ospedaliera di Massa e degli Ospedali a Pisa, nei quali vi è una importante struttura accademica dedita all’argomento.

Ci farebbe un punto sugli studi riguardo questo argomento?
Devo ammettere che allo stato attuale delle cose i principali studi sull’argomento cannabis terapeutica provengono prevalentemente da importanti esperienze all’estero. In Italia, vista la riscoperta di queste applicazioni negli anni più recenti, si sta iniziando ad occuparsi dell’argomento in vari contesti scientifici e accademici in giro sul territorio nazionale. Sono convinto che nel futuro sarà possibile trovare sempre maggiori derivati della cannabis terapeutica da applicare a più soluzioni cliniche.

Qual è il suo punto di vista sulla legalizzazione della cannabis?
Personalmente, parlando da Medico, ritengo che la cannabis sia un farmaco e vada trattato come tale, con ricetta medica. Non mi sento di definirmi in accordo con altre tipologie di usi, a maggior ragione per quello che sta accadendo con il consumo della cannabis illegale comprata nelle strade, la quale non possiede alcun effetto terapeuticamente parlando. Personalmente auspicherei una maggior liberalizzazione, ancorata unicamente all’ambito medico e sanitario.

 

 

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