Wislawa Szymborska, poetessa polacca Premio Nobel per la Letteratura, illustratrice; Giorgio de Chirico scrittore. Artisti che scrivono, scrittori che disegnano sono al centro della quarta edizione della Biennale di libri d’artista “Doppio senso” aperta fino al 12 giugno al Complesso museale di Santa Maria della Scala a Siena. Titolo dell’esposizione di quest’anno è “L’inchiostro e il colore”, proprio per sottolineare lo scambio e l’intreccio tra espressione pittorica ed espressione narrativa. Dopo aver transitato a fine anno negli spazi di Libri Liberi – Associazione Culturale di Firenze, impegnata da anni nella valorizzazione di questo singolare settore dell’arte, la mostra si offre oggi al pubblico senese, con lo scopo di indagare il libro come oggetto d’arte, definito anche “oggetto ribelle” dal grande studioso Germano Celant. Un libro inteso come spazio di progettazione e creatività, capace di integrare potenzialità espressive diverse – colori, segni, materiali e forme – in una narrazione che si costruisce nel tempo della visione e della lettura. I 37 artisti partecipanti – professionisti attivi in Italia e all’estero, esperti sul tema del libro oggetto d’arte – sono stati invitati a elaborare un lavoro prendendo spunto da uno dei testi di artisti come Marc Chagall, Paul Klee, Pablo Picasso, Louise Bourgeois, Edvard Munch,Vincent van Gogh, Maria Lai e molti altri artisti che hanno lasciato importanti testimonianze scritte, per tradurre immagini ed emozioni in segno e colore nelle pagine del proprio libro d’artista. Le opere presentano forme differenti: alcuni lavori sono in formato sfogliabile o leporello, altri in forma di singolari libri- scatola o libri-teatrino, con l’utilizzo di materiali e tecniche espressive diverse.
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