Biffoni a TGRegione: “Da settembre l’ampliamento della capienza dello stadio”

Un assessore dedicato alle politiche abitative e in grado di portare vantaggi – con abitazioni a costi sostenibili – a giovani coppie perché questo è un tema prioritario per Prato, “che la città non aveva mai avvertito” così forte come adesso.

Il lavoro in corso sulla giunta “dove preferisco metterci 10 minuti in più per farla ma poi lavorare cinque anni a diritto”, la questione dell’ampliamento della capienza dello stadio Lungobisenzio di Prato con l’obiettivo dichiarato “di arrivare a settembre con l’aumento della capienza”.

Il neo sindaco di Prato Matteo Biffoni, in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della Festa della Repubblica, è carico a pallettoni. Quella fascia che indossa nella prima uscita pubblica di questo Biffoni-ter (il primo di una nuova fase, come lui ha sempre detto) è un atto d’amore che solo chi la indossa può provare.

Intanto sindaco: cosa ‘sente’ oggi?

“Sono contento. Tanto. Mi fa piacere essere qui come prima uscita pubblica con la fascia, a festeggiare un pezzo della nostra storia”.

A che punto siamo con la composizione della giunta?

“L’importante è farla bene e lavorare fin da subito. Preferisco metterci dieci minuti in più per comporla ma lavorare poi cinque anni a diritto”.

La politica abitativa è un’ossessione, ha detto poche ore dopo la sua elezione: ci sarà un assessore dedicato?

“Sì. Non è una questione di ‘super assessore’. Non mi importa che sia super: mi importa che faccia un bel lavoro. Che ci metta attenzione, testa, passione: è ciò che chiedo alla mia squadra da sempre. Il tema abitativo è molto sentito dalla città. L’idea è creare vantaggi per le persone che vengono qui da altre realtà: penso a giovani coppie, carabinieri, poliziotti, insegnanti, infermieri. Proporre a loro abitazioni che abbiano un costo o un affitto sostenibile per gli stipendi correnti. Di certo cosa faremo noi come Prato?”.

Cosa?

“I rompiscatole. In particolare verso il governo perché metta a disposizione quegli strumenti che sono spesso mancati. Non è solo un tema della nostra città, riguarda tutti i Comuni. C’è anche il tema dell’evasione fiscale che è uno dei cuori di questo problema: noi possiamo mettere in campo i nostri strumenti ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti. E appunto ci sarà un assessore che se ne occuperà”.

A Prato è riesplosa la passione per il calcio: i tifosi attendono l’ampliamento della capienza dello stadio Lungobisenzio.

“Col presidente del Prato ci siamo sentiti, ci vedremo prossimamente. L’obiettivo è quello”.

In tempo per la nuova stagione?
“L’idea è arrivare a settembre con un ampliamento significativo dei posti a disposizione. E poi iniziare a ragionare, se ci saranno le condizioni e la volontà, anche di un nuovo impianto. Mi faccia anche dire che gli uffici dell’amministrazione comunale sulla capienza hanno continuato a lavorare anche a campionato chiuso”.

A Sesto il primo atto della giunta Sforzi è contro l’aeroporto: cosa ne pensa?

“Ho sentito Damiano Sforzi l’altro giorno, abbiamo fatto una chiacchierata telefonica. Quella è la posizione storica di Sesto, lo è anche di Prato. Noi non abbiamo terreno di suolo occupato, quindi questo cambia un po’ la nostra posizione rispetto a quello di Sesto Fiorentino, però è ovvio che guardiamo diciamo con estrema simpatia agli atti che il Comune di Sesto compie anche su questo tema, consapevoli che – come detto – questa è la nostra posizione storica”.

Senta Biffoni ma a poco più di una settimana dal trionfo, il candidato del centrodestra Banchelli (che non si era congratulato ndr) l’ha trovato il suo numero di telefono?

“Per ora no. Ma sono sicuro che lo troverà. Capisco che ora ha altre vicende su cui mettere la testa visto che l’esito delle urne è stato molto netto. Guardi a me interessa un’opposizione che non fa sconti, che resta sui temi, che ci incalza: questo consente a tutti quanti di lavorare meglio, nel rispetto delle posizioni e delle persone. Se diamo uno spettacolo costruttivo possiamo dare anche un messaggio di fiducia e speranza alle tante persone che non sono venute a votare: se invece ci accapigliamo come galletti nel pollaio allora questa emorragia di voti rischia di perdurare nel corso del tempo”.


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