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Biti e l’area di via Mariti: “Per noi esiste solo l’autorizzazione alla demolizione”

Sull’area di via Mariti e sul cantiere Esselunga – dove cinque operai hanno perso la vita nel febbraio 2024 – le rivelazioni del consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi hanno innescato la risposta dell’assessora all’urbanistica Caterina Biti. Un passo indietro: dagli accessi agli atti Palagi ha rivelato che Esselunga “vuole ricostruire sullo stesso sedime”. Dunque che non si tratta di una demolizione completa. È importante anche precisare che al momento non ci sono tempi certi: il Comune ha dato il nulla osta per il percorso di demolizione ma l’area è ancora sotto sequestro e quindi finché non ci sarà il dissequestro non potranno iniziare i lavori.

L’assessora Biti afferma che “per noi oggi esiste soltanto un’autorizzazione alla demolizione: il permesso di costruire è decaduto. Per noi è imprescindibile che in quel luogo resti un segno chiaro della tragedia avvenuta”. Esselunga, aggiunge Biti, ha chiesto una proroga legandola alla validità del titolo edilizio. Il Comune ha espresso parere negativo, ritenendo il permesso di costruire decaduto. Su questo punto è in corso un ricorso al Tar.

“Confermiamo – sottolinea l’assessora – che in assenza di un titolo edilizio valido, non ci sono le condizioni per concedere la proroga. Se la decadenza sarà confermata, sarà necessario presentare un nuovo titolo edilizio”.

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