Blackout a Forte dei Marmi, Murzi chiede i danni a E-Distribuzione

Una pec a E-Distribuzione per chiedere i danni subiti, sia di immagine che patrimoniali, durante il blackout di domenica 19 lugluo. È quanto fatto oggi, 23 luglio, dal comune di Forte dei Marmi a seguito degli accadimenti di domenica scorsa, 19 luglio, dove oltre 4mila utenze fortemarmine sono rimaste senza energia elettrica a causa di un sovraccarico sulla linea dettato dall’aumento dei consumi e dal troppo caldo.

A renderlo noto il sindaco, Bruno Murzi. “Il comune di Forte dei Marmi – ha detto Murzi in un video rilasciato sui social – ha inviato una pec a E-Distribuzione dove lamenta i danni subiti e chiede il risarcimento sia dei danni patrimoniali che di immagine che il Comune ha subito a causa del blackout accaduto”.

Nei giorni successivi al blackout, Murzi aveva detto che avrebbero aiutato i cittadini che avessero voluto fare richiesta di risarcimento danni. “Per questo vi informo che si potrà andare allo sportello dei consumatori in viale Achille Franceschi, nello stesso stabile del cinema Lido, e chiedere il fac-simile di richiesta di risarcimento danni – spiega Murzi – Lo sportello è aperto il martedì dalle 15 alle 18 e il giovedì dalle 9 alle 12, e sarà necessario che portiate con voi una bolletta per ricavare il pod e identificar utenza e persona che sta chiedendo i danni. Insieme a inviarle a E-Distribuzione, mettete anche noi in copia alla mail segreteriasindaco@comunefdm.it”.

Il motivo della richiesta di essere messi in copia alla mail è dettato dalla volontà del Comune di creare “un dossier con le pratiche di richiesta risarcimento danni” sottolinea Murzi, perché “vogliamo dimostrare e quantificare il danno reale e far capire a E-Distribuzione l’entità del disagio fatto a Comune e cittadini”.

Le riparazioni del danno intanto sono finite e la corrente in paese sta funzionando tutta in linea. La prossima settimana ci sarà l’incontro con l’azienda. “Il 31 luglio incontreremo i responsabili della rete toscana e umbra di E-distribuzione – annuncia Murzi – per dire la problematica e capire cosa vogliono fare per evitare che questi fatti possano di nuovo accadere. Noi avevamo dato la disponibilità a cedere terreni per la costruzione di centraline aggiuntive ma da novembre 2025 l’azienda non si è fatta. È bene prendano consapevolezza del danno causato e ci dicano quali rimedi vogliono prendere per il futuro”.

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