Blitz in un appartamento, i poliziotti vestiti da muratori trovano una “centrale” dello spaccio

LUCCA – In data odierna la Squadra Mobile ha tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, sette stranieri, tutti del Marocco: Bouchaib Traiba, nato a Casablanca (Marocco) il 17.11.1974, residente a Capannori fraz. Lammari, in possesso di permesso di soggiorno; Ezzitouni Jarmouni, nato a Settat (Marocco) il 22.01.1989, in Italia, in possesso di permesso di soggiorno; Abdelaziz Kech Chaf, nato a Douar Taiamine (Marocco) l’1.01.1987, in possesso di permesso di soggiorno per lavoro autonomo; Kamal Bouziane, nato a Casablanca (Marocco) il 15.11.1989, in Italia senza fissa dimora: Noureddine Jarmouni, nato in Marocco il 18.04.1992, in possesso di permesso di soggiorno; Abdelhakim El Iraoui, nato a Casablanca (Marocco) il 28.08.1985,, in possesso di permesso di soggiorno e  Mohamed Chiffour, nato a Lgharbia (Marocco) l’8.02.1980, residente a Bagni di Lucca , fraz, Fornoli, in possesso di permesso di soggiorno.
All’arresto – l’indagine è stata coordinata dal pm Antonio Mariotti – si è giunti a seguito di attività di appostamento e controllo, effettuata a Capannori, in via del Pelo, frazione di Lunata, dove da giorni diversi abitanti del posto segnalavano un continuo via vai di vetture, che sostavano brevemente nei pressi dell’abitazione di cui sopra, per poi riallontanarsi dopo contatti fugaci con 5\6 extracomunitari, e più precisamente cittadini marocchini residenti nell’appartamento.
Poiché era presumibile che vi fossero detenute sostanze stupefacenti e che i marocchini fossero dediti ad intensa attività di spaccio nel quartiere, gli investigatori, camuffandosi da operai di una ditta edile chiamata a svolgere lavori di muratura, si avvicinavano all’abitazione osservando il movimento di diversi soggetti italiani che entravano nell’abitazione d’interesse per uscirne dopo circa 2\3 minuti.
Tuttavia, uno dei sette marocchini dell’appartamento, accortosi della presenza della Polizia, dalla finestra urlava qualcosa in arabo, per cui gli operatori erano costretti a sfondare la porta dell’appartamento.
Mentre tre dei marocchini ostacolavano l’ingresso, innescando una breve colluttazione, Bouchaib Traiba si recava in bagno per disfarsi di una non meglio precisata quantità di sostanza stupefacente, gettandola nel water da cui, successivamente, venivano recuperate – solo dopo aver divelto il sanitario – 3 dosi di cocaina (grammi 3,6 lordi).
Al contempo si arrestava la fuga – dalla finestra dell’appartamento – di  Noureddine Jarmouni, Mohamed Chiffouu,  e Abdelhakim El Iraouti.
La perquisizione permetteva, altresì, di rinvenire, indosso a Traiba 180 grammi di hashish, 1 bilancino di precisione e la somma di euro 2 180,00 in banconote da piccolo taglio. Tutti i cittadini magrebini arrestati, con precedenti specifici, fatta eccezione per uno, sono stati giudicati in data odierna nel forme del rito direttissimo.
L’appartamento che ospitava gli arrestati è di proprietà di una famiglia marocchina, titolare di carta di soggiorno, temporaneamente in Marocco.

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