Body art: il senso profondo del tatuarsi

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( di Patrizia Mascari ) – Body art: il senso profondo del tatuarsi.

La passione di decorare la propria pelle con soggetti tribali, celtici, romani,  piuttosto che animali, simboli d’amore e quant’altro è cosa che l’essere umano coltiva da tempo immemore. Tattoo: etimo di origine polinesiana significa ‘scrivere sul corpo’, disegni impressi indelebilmente sulla pelle.

La pratica del tatuarsi è un’arte antica densa di significati, nonostante alti e bassi storici è sopravvissuta fino ai giorni nostri, è un comportamento umano che soddisfa diversi bisogni: psicologici, sociali, estetico-ornamentali; il tatuaggio è trasversale per fascia sociale, professionale, età, sesso di appartenenza.

Svolge una evidente funzione comunicativa, chi si tatua dice qualcosa di sé al prossimo: è un proclama di appartenenza od opposizione ad un gruppo sociale, vedi i Punk anni ’70, ad una cultura o religione. La comunicazione può anche essere diretta a se stessi, imprimendo simboli che rappresentano valori a cui si aspira, come  il dragone ad esempio rappresenta il coraggio, simboli di buon auspicio a valenza propiziatoria, ma anche di coesione e celebrazione di un legame come il nome del partner.

La più ovvia delle funzioni è tuttavia quella estetica: il tattoo ha lo scopo di adornare ed abbellire il proprio corpo, proprio come indossare un bell’abito od un prezioso gioiello. In questo caso è chiaramente in primo piano la scelta della parte del corpo da ‘esaltare’ col disegno/ornamento, che può essere più o meno estesa, nascosta, vulnerabile e di conseguenza il risultato finale può essere decisamente più o meno sexy. Pensiamo ad un tattoo sul collo di una donna che si intravede a seconda di cosa indossa o della acconciatura stessa, oppure ancor più provocante sulla zona inguinale o sulle natiche e via dicendo.

Pare vi siano preferenze tipicamente femminili per tatuaggi di solito più piccoli per dimensione e raffiguranti graziosi e piccoli animali o floreali, comunque tesi alla ricerca della bellezza ed eleganza.  Quelli preferiti dai maschi sono soggetti più grandi simbolo di forza, coraggio, virilità come ad esempio mostri, teschi, animali predatori.

Qualche curiosità ci viene da recenti studi su persone con queste tendenze ornamentali per il proprio corpo. Non si può tracciare un profilo di personalità  ma pare vi siano alcune caratteristiche ricorrenti come un particolare interesse verso la cura del proprio corpo, tratti di incertezza, voglia di cambiamento, desiderio di distinguersi ed affermare la propria identità.

Pare inoltre che i giovani adulti che si adornano con piercing e tatuaggi abbiano avuto il loro primo rapporto sessuale  statisticamente prima e che siano più attivi sessualmente rispetto ai non tatuati. Lo stesso studio evidenzia che l’orientamento sessuale non è significativo e neppure è collegabile alla frequenza della masturbazione!

Rubrisex a cura di

Dr.ssa Patrizia Mascari  Psicologa, Consulente di coppia, Professore ac. UniFi, autrice di numerose pubblicazioni, tra cui “L’immaginario, Fantasie e Sessualità’ ed. Franco Angeli.  Contattabile per ulteriori informazioni  all’indirizzo mail: pamasca@tin.it.

Dr. Luca Lunardini  Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta Specializzazione in Andrologia, è dirigente medico presso la U.O. di Urologia, A.S.L. 12 Versilia. Contattabile per  approfondimenti  all’ indirizzo email: luca.lunardini1@tin.it

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