Trasformare i rifiuti in un vantaggio concreto per il portafoglio dei cittadini. È questo l’obiettivo di Ecofor Service Spa, che lancia il nuovo bando “Luce Insieme”. Dopo il successo della sperimentazione con parrocchie e associazioni, l’azienda amplia la platea dei beneficiari: l’energia elettrica “verde”, prodotta dal biogas della discarica di Gello, sarà ora accessibile anche a famiglie, negozi e piccole imprese del territorio.
La novità principale riguarda la struttura dei costi. Ecofor metterà a disposizione 8 milioni di kWh all’anno applicando il PUN (Prezzo Unico Nazionale), ovvero il prezzo d’acquisto all’ingrosso, senza alcun ricarico a fini di lucro.
Per proteggere gli utenti dalle speculazioni e dalle tensioni internazionali, è stato introdotto un “tetto massimo” (price cap): la tariffa non potrà mai superare lo 0,116 €/kWh. Secondo le proiezioni aziendali, questo modello permetterà un risparmio medio del 20% sulla componente energia rispetto alle offerte standard del mercato libero.
Il piano “Luce Insieme” non è solo una misura energetica, ma un vero progetto di welfare territoriale. La distribuzione dell’energia seguirà infatti dei criteri precisi, come la tutela delle famiglie, con circa il 50% dell’energia disponibile che verrà riservata ai residenti delle frazioni di Gello e Pardossi, le aree più vicine agli impianti. Il sostegno alle attività commerciali, il bando si rivolge infatti soprattutto alle attività del Centro Commerciale Naturale di Pontedera, con l’obiettivo di sostenere la vitalità del cuore cittadino. Incrementarre l’artigianato grazie ad agevolazioni previste per le imprese della zona PIP 2, per migliorare la competitività delle piccole realtà produttive.
Per garantire un accesso equo e democratico alla risorsa, l’azienda ha fissato un tetto al consumo massimo per ogni singola utenza commerciale, evitando che pochi grandi attori assorbano l’intera disponibilità.
L’operazione coinvolgerà circa 1.500 famiglie, 100 negozi e 50 imprese artigiane. Un esempio virtuoso di economia circolare dove lo smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi genera un ritorno diretto per la comunità sotto forma di energia pulita e tariffe agevolate.
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