Tra il tutto esaurito registrato nel ponte di Ferragosto, il successo del cartellone dell’ Estate più lunga del mondo e i migliaia di crocieristi che scelgono di esplorare il centro cittadino, il turismo a Livorno registra dati in costante crescita. In poche parole la svolta del terziario rappresenta ormai una realtà consolidata, capace di generare tra il 10% e il 12% del Pil locale, integrandosi con le vocazioni tradizionali dell’industria e della portualità.
A certificare il cambio di passo della città labronica sono le rilevazioni dell’istituto Irpet, che attestano un incremento del 10% delle presenze nell’ultimo anno e un balzo complessivo superiore al 60% rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019, portando il totale dei visitatori a 650mila l’anno (con il traguardo fissato a 700mila).
Decisivo risulta anche il contributo del settore crocieristico. Secondo le analisi elaborate dall’Autorità di Sistema Portuale, il 29% dei crocieristi che sbarcano in banchina sceglie di rimanere in città per una visita autonoma, mentre una quota consistente opta per i tour abbinati Livorno-Pisa. Un indotto che si traduce in una ricaduta di 20 milioni di euro l’anno sul territorio: 8 milioni spesi direttamente dai passeggeri, 2,5 milioni dagli equipaggi e circa 10 milioni garantiti dai servizi a terra attivati dalle compagnie di navigazione.
Nel tracciare la visione strategica per il futuro, il primo cittadino Luca Salvetti ha paragonato la trasformazione in atto a Livorno con i grandi processi di rigenerazione urbana compiuti dalle principali città europee portuali e industriali, citando espressamente il caso di Bilbao.
“Quello che 7 anni fa avevamo chiamato recupero della vocazione turistica di Livorno si è compiuto, e quel 10-12% di Pil, che avevamo colpevolmente lasciato da parte, è tornato solido a rappresentare lo sviluppo del terziario, del commercio e dei servizi collegati al turismo – ha spiegato Salvetti -. Bilbao era un centro grigio e inquinato per la siderurgia e i cantieri navali e si è reinventata con l’architettura, la cultura e il turismo sostenibile. Ci sono voluti 25 anni. Livorno – ha concluso il primo cittadino – ha tutte le caratteristiche per compiere quel percorso”.



