Boscaioli al nero, tagliavano gli alberi: la GdF individuda 5 lavoratori irregolari

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FIRENZE – – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno individuato 4 operai rumeni che svolgevano l’attività di “boscaioli” sulle montagne del Mugello, in totale inosservanza delle disposizioni previdenziali ed assistenziali mentre 1 operaio albanese è risultato essere assunto in modo irregolare. La scoperta, avvenuta ad opera delle Fiamme Gialle della Tenenza di Borgo San Lorenzo, è stata possibile grazie alla collaborazione dei militari del Corpo in forza alla Sezione Aerea di Pisa i quali, utilizzando un elicottero della Guardia di Finanza, hanno verificato che nel territorio dei Comuni fiorentini di Firenzuola e Scarperia-San Piero, erano in corso attività di taglio boschivo. D’intesa con personale del Comando Stazione del Corpo forestale dello Stato di Covigliaio (FI), che ha partecipato parimenti alle operazioni, i siti oggetto di osservazione aerea sono stati raggiunti attraverso sentieri non segnalati, procedendo al controllo della posizione lavorativa dei “boscaioli” mentre erano ancora intenti nella loro attività.
29/2016

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Il Corpo forestale, per quanto di propria competenza, ha effettuato il controllo sulla regolarità nell’esecuzione del taglio boschivo sotto il profilo delle autorizzazioni prescritte dalla normativa forestale; non è il primo esempio di attività congiunta che viene svolta su cantieri forestali, dove il controllo contempla vari aspetti, come l’impiego di manodopera irregolare e la sicurezza dei luoghi di lavoro. I cantieri forestali implicano attività considerate nel complesso a bassa redditività dove i livelli di sicurezza accertati sono bassi e elevati sono i pericoli legati al peculiare ambiente lavorativo e all’uso di macchinari pericolosi. Cantieri in cui, vista la dislocazione in luoghi difficilmente raggiungibili, è più facile occultare situazione di manodopera irregolare sotto vari profili. Inoltre da un punto di vista forestale, il controllo deve essere stringente perché eventuali tagli abusivi modificano il territorio in maniera permanente, con grave pregiudizio per l’assetto idrogeologico del territorio.

I successivi approfondimenti ispettivi di natura tributaria eseguiti dalla Guardia di Finanza sui titolari delle imprese, per le quali i lavoratori prestavano la loro opera, hanno messo in luce che due imprese (la prima, operante in Barberino di Mugello e gestita da una persona di origine rumena e la seconda avente sede nel Pisano, riconducibile ad un cittadino albanese), impiegavano, tra gli altri, 5 operai non assunti regolarmente. Gli imprenditori ispezionati sono stati sanzionati amministrativamente per complessivi € 18.000. Inoltre, nei confronti della ditta gestita dal cittadino rumeno (che impiegava 4 operai “in nero”), è stata proposta alla Direzione Territoriale del Lavoro anche la sospensione dell’attività imprenditoriale. Sono in corso ulteriori controlli per verificare anche la correttezza della posizione contabile-fiscale delle ditte controllate.

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