Braccialetto elettronico, Baldini: “Lo paghino i detenuti o le loro famiglie”

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MILANO – “È condivisibile l’idea del braccialetto elettronico, ma che lo paghino i detenuti o le loro famiglie”.

La consigliera regionale della Lombardia, Maria Teresa Baldini (Fuxia People), membro della Commissione carceri in Regione, apre una riflessione sull’annunciata estensione del metodo di controllo da parte del sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri. Il Governo ha infatti indetto un bando per l’acquisto di altri 12mila braccialetti elettronici, che avranno un costo di 11 euro al giorno.

“Apprezzabilissima l’intenzione di adottare moderne tecnologie di controllo dei detenuti – esordisce Baldini – ma anche se gli 11 euro appaiono una cifra irrisoria, se moltiplicati per il numero dei destinatari, ne esce una cifra considerevole a carico della collettività. Il vero passo in avanti è quello della responsabilizzazione del carcerato: perchè non far sostenere quel costo a lui o alla suo famiglia? Credo che sul piano rieducativo sarebbe molto più importante arrivare ad un risultato così diretto, che fino ad oggi la politica non ha mai raggiunto. La responsabilità personale è concetto fondamentale per Fuxia People, base per una convivenza civile che non deve assolutamente abbracciare la logica dei “due pesi e due misure”. In un Paese dove si fanno pagare ticket sanitari ai pensionati – conclude Baldini –  e sostenere oneri alle famiglie per la cura di un malato, trovo a dir poco irrispettoso caricare i cittadini di un ulteriore costo relativo alla detenzione e all’assistenza dei condannati”.

 

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