Briganti (Lista Mallegni Pietrasanta prima di tutto):”Il Pd ha ignorato le firme dei cittadini contrari alla riforma. Ettore Neri dovrebbe recitare mea culpa, è corresponsabile del disastro”

PIETRASANTA -“55.600 cittadini toscani volevano esprimersi sulla Riforma Sanitaria. Posso dire Io c’ero, e lo voglio ribadire con forza, con la determinazione che nel 2015 in poco più di due mesi, portò i cittadini della Toscana a firmare contro una Legge di Riordino (divenuta poi la Legge n. 84/2015 ) del servizio sanitario regionale il cui fallimento è sotto gli occhi di tutti”: è il commento di Mimma Brigati, vice presidente uscente del consiglio comunale di Pietrasanta e consigliere provinciale, oggi candidata nella Lista Mallegni Pietrasanta prima di tutto a sostegno di Alberto Giovannetti, candidato unico del centro destra.

“Volevamo esprimere in maniera democratica, attraverso un Referendum, ciò che pensavamo in merito, alla cura della loro salute e soprattutto alla riorganizzazione di una sanità Pubblica che vedevano messa in pericolo dalla Legge n. 28/2015, voluta dal Governatore della Regione Toscana, l’allora Pd, Enrico Rossi. La mobilitazione aveva coinvolto comitati, cittadini, sindacati non allineati e tutte le forze politiche di opposizione che insieme diedero vita, per la prima volta, ad un fronte comune contro chi voleva pian piano far scivolare la Sanità Pubblica verso il privato. La sottoscritta, in qualità di Consigliere Provinciale e quindi di certificatore delle firme raccolte all’epoca dei fatti, sono la testimonianza diretta delle persone, dei cittadini che da utenti preoccupati firmavano ai banchetti o nei Comuni con un unico fine, far valere l’Art. 32 della Costituzione Italiana “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Purtroppo tutto questo, venne vanificato dal Consiglio Regionale, a maggioranza Pd, del 28 Dicembre 2015 che decise di non far esprimere i cittadini toscani attraverso un Referendum, che li avrebbe visti soccombere, e di approvare così come era la Famosa Legge n. 28/2015. Una Legge che dal 1 gennaio 2016 accorpava tutte le Aziende Sanitarie Locali in una “Aziendona” con la scusa, oramai smascherata di fantomatici risparmi , mai ottenuti. Sono invece aumentati i disagi per i cittadini, liste di attesa infinite, esami diagnostici da effettuarsi in giro per le altre Aziende Toscane, aumenti di ticket, servizi sempre più carenti e ridotti e così via per non parlare dei reparti in carenza di personale medico, infermieristico e di tutte le altre figure, sempre più in affanno e con la buona volontà di chi sopperisce a carenze organizzative proprio per l’attaccamento alla propria professione. Il bello è che chi non ha mosso mai un dito, opponendosi a tali scelte regionali, chi ha sempre avallato la bontà di queste scelte in sanità in tutti i consessi (la memoria per fortuna ci è rimasta ), chi andava in Tv da Presidente della Società della Salute a confutare come era bravo il Pd nella Sanità Toscana, chi teneva mano al gioco Regionale in Versilia, adesso si candida al governo di Pietrasanta e si vanta di voler riportare la nostra città in una nuova Società della Salute. La nostra forza politica dopo aver sciolto un ente inutile che serviva solo da Bancomat per i Comuni a trazione Pd, lasciando i cittadini della Versilia in preda alle loro difficoltà, si opporrà nuovamente e con più forza a queste idee. Diciamo ad Ettore Neri – conclude la Briganti – di fare un mea culpa, per non aver sostenuto i cittadini versiliesi nella richiesta di un esercizio di democrazia chiamato referendum, sbandierato solo a piacimento quando fa’ comodo e di non aver combattuto per la Sanità Pubblica, per il solo fine di chimere regionali personali. Purtroppo per lui i fallimenti in Sanità del Pd sono oramai sotto gli occhi di tutti ed i cittadini sapranno discernere da chi ha difeso la Sanità pubblica da chi, paradossalmente dichiarandosi di sinistra, l’ha spinta verso il privato”. Info su www.giovannettisindaco.it